Telemedicina anti Covid: il paziente si cura in casa sotto la guida dei sanitari

18 Dicembre 2020

La Asl inaugura la piattaforma per monitorare i malati di coronavirus Dalla centrale di Scafa, servirà a controllare i paesi della Val Pescara

PESCARA. Frequenza cardiaca, controllo pressorio, spirometrie per le forme respiratorie, valori dell'ossigeno nel sangue e rilevamenti di tutti i parametri vitali. E' attraverso il computer e il cellulare che i medici dell' Unità complessa di cure primarie (Uccp) della Val Pescara, con sede a Scafa e diretta da Silvio Basile, osservano l'andamento delle malattie e creano le terapie per i pazienti cronici a domicilio, anche quelli Covid in isolamento. Sono 35 i malati col coronavirus e un centinaio di altri (il più anziano ha 87 anni) affetti da altre patologie, cardiache, immunodepressive, diabetiche, soggetti non autosufficienti, che vengono seguiti e curati a distanza con l'ausilio di monitor e videochiamate effettuate con la piattaforma di telemonitoraggio Desi (Digital environmnet and monitoring system for chronic patients inclusion) che visualizza ogni singolo parametro in tempo reale. Il paziente si infila nel braccio la fascia per misurare la pressione o il saturimetro e i dati sulle sue condizioni di salute arrivano direttamente sul computer del medico che stabilisce diagnosi e terapie. I malati fanno tutto da soli, o vengono aiutati da familiari e caregiver, a utilizzare i dispositivi per il monitoraggio. L'interazione immediata consente al personale medico di riprogrammare rapidamente le misurazioni qualora l'indagine non fosse abbastanza precisa per una diagnosi corretta. Tre anni fa era solo un esperimento di telemedicina, oggi è una realtà consolidata che il direttore generale della Asl di Pescara, Vincenzo Ciamponi, intende estendere ai presidi del territorio. Il progetto è stato potenziato negli ultimi mesi grazie ai fondi, 40mila euro, messi a disposizione da Confindustria Pescara-Chieti, guidata da Silvano Pagliuca. Il progetto, che funge anche da banca dati sull'evoluzione della pandemia, è stato presentato ufficialmente ieri mattina nella biblioteca dell'ospedale di via Fonte Romana. Col manager Ciamponi, presenti il direttore dell'unità operativa complessa Organizzazione e cure territoriali, Rossano Di Luzio; Rita Mazzocca, direttore di Area distrettuale Pescara; Luana Trafficante, direttore Area distrettuale montana; Anthony D'Angelo, responsabile sviluppo software della Itlab, azienda teatina che ha ideato la piattaforma digitale; Claudio Calcaterra, ricercatore dell'università D'Annunzio e Chiara Marulli, medico coordinatore del progetto che si è aiutata con le slide e attraverso la testimonianza di un paziente in cura, che ha simulato in videochiamata il percorso della sua terapia personalizzata. Il responsabile dell'Uccp di Scafa, Silvio Basile, che ha ringraziato il manager Ciamponi per la «sensibilità dimostrata», ha raccontato la genesi dell'iniziativa: «Abbiamo cominciato tre anni fa a sviluppare questo progetto, in continua evoluzione. Inizialmente abbiamo avviato il monitoraggio su pazienti critici con scarsa capacità motoria, che quindi non potevano venire in ambulatorio. Poi sono arrivati anche i Covid. Con la telemedicina li assistiamo al meglio, riusciamo a ottenere i loro parametri in tempo reale, attraverso le videochiamate. Quando i parametri vengono superati, scatta un "alert" che ci avverte di un eventuale peggioramento delle condizioni di salute e a quel punto si decidono le modalità di intervento». Ciamponi: «Siamo nel terzo millennio e questo è uno straordinario esempio di come possiamo occuparci dei nostri pazienti utilizzando gli alti livelli delle tecnologie».
Un progetto innovativo, Desi, premiato da Confindustria. Il presidente Pagliuca (presente in sala anche il direttore Luigi Di Giosaffatte) ha ricordato l'istituzione di un fondo di solidarietà di 270mila euro: 100mila donati all'ospedale Covid di Pescara e altrettanti alla medesima struttura di Atessa; 12mila euro destinati all'acquisto di mascherine chirurgiche per gli ospedali di Chieti e Pescara, 40mila (distribuiti in due tranche da 30mila e 10mila) riservati al potenziamento della piattaforma Desi e il resto alla Caritas. «Siamo qui a raccontare una realtà, non un progetto futuro, una storia di successo fatta di capitale umano, passione, progettualità e capacità di pensare in maniera innovativa», ha detto Pagliuca. Infine, Calcaterra, UdA, ha annunciato che i prossimi obiettivi saranno la creazione di una App di servizi utili, che ricordano ai pazienti di prendere i farmaci o fare visite di controllo.