Temeva per la vita della moglie e dei figli

22 Gennaio 2021

Spuntano nuovi dettagli sulle indagini che hanno portato all’arresto del 24enne di Loreto Aprutino. Nei primi giorni di gennaio 2020, durante un’offensiva attuata dalle forze governative siriane,...

Spuntano nuovi dettagli sulle indagini che hanno portato all’arresto del 24enne di Loreto Aprutino. Nei primi giorni di gennaio 2020, durante un’offensiva attuata dalle forze governative siriane, appoggiate dai russi, in una escalation di attacchi aerei e di terra sulla regione di Idlib, il giovane abruzzese contattava su wathapp i propri familiari per manifestare una grande preoccupazione per la vita dei propri bambini, in quel
momento chiusi in casa insieme ai genitori, sotto i bombardamenti.
Attraverso i contatti, il giovane e la moglie esprimevano la volontà di mettersi in salvo, cosa che sarebbe avvenuta circa quindici giorni dopo, quando la famiglia lasciava il centro abitato di Idlib per rifugiarsi in un’altra abitazione fuori città,
insieme a centinaia di altre persone in fuga.
Costantini è attualmente detenuto nel carcere di Teramo. Ha parlato con il proprio avvocato, Massimo Solari, difensore e ha respinto tutte le accuse.