Tende dei negozi, caccia alle violazioni

1 Settembre 2016

PESCARA. Da diverse settimane a negozi e stabilimenti stanno arrivando inviti dal Comune a regolarizzare la posizione per insegne, tendaggi e canoni demaniali. «Le imprese stanno vivendo una...

PESCARA. Da diverse settimane a negozi e stabilimenti stanno arrivando inviti dal Comune a regolarizzare la posizione per insegne, tendaggi e canoni demaniali. «Le imprese stanno vivendo una situazione di estremo disagio», denuncia la Confesercenti, «le informazioni arrivate dal Comune sono continuamente frammentarie, disorientano gli esercenti e le risposte sono spesso disarticolate fra loro».

«La situazione si fa sempre più critica nel campo dell’occupazione del suolo pubblico», sostengono il presidente dell’associazione Raffaele Fava e il direttore Gianni Taucci, «i blitz notturni per la verifica di eventuali abusi, nei quali si sono riscontrati diversi errori in sede di misurazioni, si alternano a invii massivi di comunicazioni ai commercianti che pagano regolarmente il canone per insegne, tende e tabelle da decenni e che all’improvviso, in piena estate, si sono visti recapitare senza alcun preavviso note intimidatorie per regolarizzare le rispettive posizioni».

Per questo la Confesercenti ha chiesto la convocazione di una riunione con gli amministratori comunali per chiarire cosa sta avvenendo. Sarebbero circa 800 le comunicazioni inviate ai commercianti dal Dipartimento settore programmazione del territorio su presunte «occupazioni senza titolo». L’associazione chiede anche chiarimenti in merito alle comunicazioni inviate agli stabilimenti balneari sull'integrazione della Tares 2013 in contrasto con l’accordo «Comune-associazioni», e «sull’iter da adottare per la richiesta di riduzione del canone demaniale balneare di quest’anno».

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