Tennis, Francavilla vuole la riconferma

3 Maggio 2019

Successo dell’ultima edizione, soddisfatti anche i ristoratori Il contratto è scaduto, gli organizzatori contano sulla Regione

FRANCAVILLA. «Abbiamo battuto il record di presenze, superando quota 16mila, con due giornate di partite in meno rispetto alla passata edizione. Con la forza dei numeri vogliamo riportare il Challenger a Francavilla anche il prossimo anno». A parlare è Marcello Marchesini, presidente della Mef, la società che organizza gli Internazionali di tennis appena conclusi. Il circolo ha visto il pienone spesso e volentieri, il pubblico si è divertito, gli atleti hanno apprezzato e l'indotto ha incrementato gli affari soprattutto con la ristorazione. Il quadro che emerge intorno alla settimana appena conclusa appare più che positivo. Nota stonata restano gli albergatori, penalizzati dalla convenzione fatta dall'organizzazione con le strutture vicine. Ma anche su questo Marchesini afferma: «La nostra volontà è quella di riproporre il torneo anche nel 2020. Quest'anno tutti gli arbitri sono stati ospiti nelle strutture di Francavilla e per il futuro abbiamo in serbo delle iniziative da dedicare a chi può trarre vantaggio dalla manifestazione. Per il momento non mi sento di dire altro, se non che questa è stata la migliore edizione. Nel giro di un mese, arriverà la risposta». Perché, nonostante il trend in crescita e i numeri più che positivi, la conferma di Francavilla nel circuito Atp non è scontata: «E' una settimana molto richiesta e come ogni cosa occorre fare una serie di valutazioni. Abbiamo già ricevuto delle domande, non solo nazionali ma anche dalla Spagna. Però qui stiamo bene», insiste Marchesini, «Di solito firmo sempre contratti annuali, a Francavilla è stato di tre anni. Merito dell'amministrazione che ci ha convinto e ha avuto ragione. Quest'anno, poi, abbiamo avuto anche un grande contributo da parte della Regione: del resto, è necessaria la collaborazione di tutti per organizzare una manifestazione che costa oltre 200mila euro. Io sono convinto che se tutti questi tasselli continuano a incastrarsi, ci rivedremo anche tra 12 mesi».
Ad augurarselo è anche chi tra atleti, spettatori e arbitri ha avuto modo di incrementare il fatturato: «Il torneo di tennis mi ha portato diversi clienti, spero sia stato così anche per i colleghi», dice Sergio Chiavaroli del Brigantino, «Abbiamo lavorato meglio degli anni passati, a pranzo e a cena. Mi auguro che venga riproposto, così come spero iniziative analoghe. Per noi sono importanti». Anche Nisdeo Perfetti di Hombre promuove la manifestazione: «Ci sono stati diversi tavoli di persone provenienti dal tennis. Credo però che sia mancata un po' di comunicazione per pubblicizzare l'evento, per il futuro lavorerei su questo». Meno entusiasti gli albergatori. Per Enrica Di Pasquale del Park Hotel Alcione «il movimento è stato scarso. Giusto qualche camera nella settima del torneo di qualificazione». E la presidente di categoria Sandra Ticchi rilancia: «Per il futuro mi auguro che un'amministrazione che investe migliaia di euro nella manifestazione possa spingere per favorire l'indotto cittadino».