Tentano di occupare casa dopo lo sfratto

Assalto di alcuni abusivi agli alloggi Ater, interviene la polizia. Pettinari (M5S): subito un posto fisso delle forze dell’ordine
PESCARA. Ennesima giornata di tensione ieri mattina in via Passo della Portella, a due passi da via Rigopiano. Alcuni abusivi, sfrattati di recente, hanno tentato di rioccupare gli appartamenti liberati nella stessa palazzina dell’Ater. Gli alloggi popolari erano stati murati e sottoposti a sequestro preventivo, ma ciò non ha impedito agli abusivi di provare a rientrare.
Sarebbero stati alcuni residenti a dare l’allarme alle forze dell’ordine. In poco tempo sono arrivate sul posto due pattuglie della squadra volante e della polizia municipale che hanno bloccato gli abusivi.
Si tratta dell’ennesimo episodio di criminalità in quel rione. Nei pressi di quelle abitazioni tre settimane fa, al culmine di una lite tra alcune famiglie, due persone erano finite in ospedale dopo essere state accoltellate.
Secondo il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Domenico Pettinari, che proprio ieri ha tenuto una conferenza stampa sull’emergenza ordine pubblico in via Passo della Portella con una ventina di residenti, la situazione in quel rione sarebbe esplosiva. Presenti, tra gli altri, anche il deputato Gianluca Vacca e il consigliere comunale Massimiliano Di Pillo. Su 79 famiglie che vivono nelle case popolari, 27 sarebbero abusive. «Gli inquilini hanno paura», ha detto, «in quel quartiere si registrano ogni giorno spaccio di droga, violenze, atti intimidatori, porto abusivo di armi. Ci sarebbero stati anche dei casi di pedofilia. Insomma un Far West».
«Ma per la prima volta», ha fatto notare, «oltre 60 cittadini residenti, onesti, hanno fatto squadra e hanno giurato di non abbassare più la testa, come è accaduto a Fontanelle, nella stagione degli attentati di qualche anno fa».
Le testimonianze degli inquilini confermano questa situazione drammatica. «Siamo costretti a chiamare la polizia anche più volte al giorno», ha raccontato un residente che ha scelto di rimanere anonimo per paura di ritorsioni, «sotto le nostre abitazioni vendono la droga, poi in caso di pericolo nascondono tutto e scappano». «Viviamo in una condizione di degrado incredibile», ha rivelato un secondo residente, «ci sono inquilini che gettano i rifiuti dalla finestra». «Siamo continuamente intimiditi da alcune persone del posto», ha aggiunto un altro cittadino, «l’altro giorno un uomo ha minacciato una donna anziana, le ha detto che l’avrebbe fatta picchiare da sua moglie».
«Bisogna far convocare subito una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza», ha sostenuto Pettinari, «prefetto, questore, sindaco e presidente della Regione hanno il dovere di intervenire in questa situazione di emergenza. Si dovrebbe realizzare un posto fisso di polizia 24 ore su 24 per controllare quella zona pericolosa, installare un sistema di videosorveglianza e istituire un servizio di assistenti sociali». «In pratica», ha osservato il consigliere regionale, «si dovrebbe ripetere quello che è stato fatto in questi anni a Fontanelle. Lì, siamo riusciti a vincere parzialmente una battaglia contro la criminalità, grazie anche agli organi di informazione che hanno denunciato queste situazioni». «Stiamo parlando di due file di case in via Passo della Portella», ha concluso Vacca, «il presidente della Regione Luciano D’Alfonso si impegni a stanziare i soldi per l’Ater».
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