Tentano il colpo in centro e non trovano la refurtiva

Sequenza fantozziana di due giovani ladri dilettanti in un’agenzia di viaggi poi sono costretti a fuggire inseguiti dai carabinieri e perdono la scacciacani
PESCARA. Avevano pianificato di fare irruzione nell'agenzia di viaggi, di minacciare il titolare con una pistola (giocattolo) e di fuggire con un bottino consistente. È stato un fallimento su tutta la linea per due giovani ladri improvvisati che hanno tentato l'assalto ma poi sono stati costretti a fuggire senza un centesimo, dopo aver arraffato un borsone privo denaro e perdendo la pistola per strada mentre i carabinieri li braccavano.
Il fatto, che ha assunto i contorni di una scena fantozzesca, è accaduto due giorni fa verso le 20, in centro. A raccontarlo sono i militari coordinati dal capitano dei carabinieri Claudio Scarponi, che si sono trovati davanti i due ladri mentre uscivano dall'agenzia e cercavano di allontanarsi. Poco prima, davanti all'esercizio commerciale, i due si erano separati: uno è rimasto sullo scooter, con il casco in testa, l'altro è entrato nell'agenzia viaggi, impugnando la pistola. Immaginava di trovarsi di fronte un addetto al quale avrebbe chiesto di consegnargli il denaro contenuto nella cassa, invece il locale era vuoto. In quel momento, in agenzia non c'era nessuno perché il titolare era nel retro. A quel punto, il rapinatore deve essersi interrogato sul da farsi, ha notato un borsone e l'ha afferrato pensando di fare il colpo della vita. Poi è uscito di corsa. Ma nel borsone non c’era nulla di prezioso, solo un paio di cappellini e brochure promozionali dell’agenzia di viaggi. Uscendo dall’ufficio, il giovane è montato in sella allo scooter e si è allontanato con l'altro che faceva da "palo". Proprio in quei concitati momenti, i due sono stati notati da una pattuglia dei carabinieri. La sequenza deve essere subito apparsa molto chiara ai militari dell'Arma, che hanno visto il giovane inforcare il motorino, con il casco in testa, e l’altro che lo raggiungeva di corsa con un borsone in mano con l’intenzione di allontanarsi in tutta fretta. È così cominciato un inseguimento e per i due è stato particolarmente facile seminare i carabinieri, rimasti intrappolati nel traffico del centro. Durante la fuga, i due hanno però perso la pistola, subito recuperata dalla pattuglia che li inseguiva. Non era un'arma vera, una semp0lice scacciacani senza tappo rosso, copia identica (in metallo) della pistola in dotazione alle forze di polizia. I due sono spariti sullo scooter ma le ricerche continuano e anche gli accertamenti per cercare di identificarli.
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