Tentato delitto col Coumadin L’arrestata resta in cella

27 Settembre 2016

PESCARA. Sono ancora in carcere (dal 24 luglio) madre e figlio, accusati di aver tentato di uccidere il marito di lei e il patrigno di lui somministrandogli in maniera occulta massicce dosi dell’anti...

PESCARA. Sono ancora in carcere (dal 24 luglio) madre e figlio, accusati di aver tentato di uccidere il marito di lei e il patrigno di lui somministrandogli in maniera occulta massicce dosi dell’anticoagulante Coumadin che gli avrebbe procurato sanguinamenti per cui il 52enne in pochi mesi ha collezionato ripetuti ricoveri in ospedale.

Sono ancora in carcere e per il momento ci restano, almeno per quanto riguarda la donna, Daniela Lo Russo, 42 anni, pugliese residente da tempo a Pescara. Il suo legale, l’avvocato Giancarlo De Marco, nei giorni scorsi si è infatti visto negare dal gip Gianluca Sarandrea la concessione degli arresti domiciliari a casa dei familiari di lei, in Puglia dove, secondo il difensore, la distanza chilometrica dalla presunta vittima avrebbe annullato il pericolo di reiterazione del reato da parte della donna.

Un’ipotesi, questa, evidentemente non condivisa dal gip che non ha ritenuto di far uscire dal carcere Daniela Lo Russo.

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