Terapia intensiva: 7 casi In 6 non sono vaccinati

PESCARA. Sono attualmente sette le persone (tra cui anche donne) ricoverate, in Terapia intensiva dell’ospedale Covid, con gravi insufficienze respiratorie. Una sola paziente è vaccinata, tutti gli...
PESCARA. Sono attualmente sette le persone (tra cui anche donne) ricoverate, in Terapia intensiva dell’ospedale Covid, con gravi insufficienze respiratorie. Una sola paziente è vaccinata, tutti gli altri no. Due di essi hanno superato i 60 anni, gli altri cinque degenti sono più giovani, meno di 50 anni.
Altre tredici persone sono, invece, ricoverate in area medica, due bimbi nel reparto pediatrico, ma le loro condizioni non sono gravi.
Il professor Giustino Parruti, direttore dell’unità operativa complessa Malattie Infettive dell’ospedale pescarese e responsabile del Covid hospital, descrive l’attuale situazione nei reparti di emergenza pandemica che tornano ad affollarsi dopo aver toccato quota zero ricoveri nelle scorse settimane. E mette in guardia: «Il virus Delta è particolarmente contagioso, l’R con zero (il parametro che misura l’andamento pandemico) è di 6-7 mentre la variante inglese tocca un indice di 2-3».
L’unico modo «per tagliare la strada al contagio», prosegue l’infettivologo, «è il vaccino. E l’obiettivo è arrivare ad una copertura vaccinale almeno del 90 percento (attualmente siamo all’81% tra Pescara e provincia, ndr) per tutte le fasce di età».
«Pertanto» esorta Parruti, «dobbiamo collaborare tutti a raggiungere questo traguardo che ci consentirà, tra un anno, forse più, forse meno, di allentare ma morsa delle restrizioni. Non possiamo indossare la mascherina per sempre, non è pensabile portare avanti, ancora per molto, questo complesso e costoso sistema di restrizioni».
Costoso, tanto, se i numeri sono questi: «Ogni giorno», rivela il professor Parruti, «l’Abruzzo spende mezzo milione di euro solo per fare i tamponi». Allora «lo sforzo è quello di dare a tutti la possibilità di vaccinarsi. E col cuore in mano dico agli indecisi: se avete dubbi, se avete paura del vaccino e se avete bisogno di parlarne e di avere spiegazioni, noi medici ci siamo. Vi ascoltiamo».
Dobbiamo aspettarci scenari catastrofici in autunno? «Io sono fiducioso. Il messaggio che deve passare è che il vaccino sta funzionando, la situazione emergenziale è contenuta», lo dicono i dati di Terapia intensiva con sette persone ricoverate con gravi patologie legate alle insufficienze respiratorie. Ma guai ad abbassare la guardia: «Dovranno molto preoccuparsi i non vaccinati, gli altri devono pazienza» e aspettare che i numeri registrino un’alta percentuale di coloro che hanno terminato la profilassi con prima e seconda dose allo scopo di arrivare il più rapidamente possibile al traguardo della copertura vaccinale, entro l’autunno.
All’appello mancano 150mila persone che devono ricevere la somministrazione, 55mila di queste solo nella provincia di Pescara.

