Terme, si apre oggi: al via la stagione di Caramanico

Lo stabilimento riprende a tutto campo ad esclusione della cura delle “nebbie” Si accede solo su prenotazione telefonica. E il 20 luglio torna in attività Popoli
CARAMANICO TERME. Riparte oggi la stagione termale di Caramanico, con la riapertura dello stabilimento delle Terme che resterà in funzione per tutta l’estate e sarà protratta anche nel mese di ottobre o oltre, qualora vi fossero prenotazioni da soddisfare.
Prevista per il 20 luglio, invece, la riapertura delle terme di Popoli. Un avvio della attività che sarebbe dovuta avvenire lo scorso giugno, ma che ha subito un ritardo a causa della pandemia da Covid-19 che ha imposto alla direzione sanitaria dello Stabilimento di implementare le precauzioni anti contagio richieste per i luoghi densamente frequentati.
Fra tutte le cure di repertorio, proprio nel rispetto di queste precauzioni, non sarà possibile quest’anno erogare la cura delle Nebbie, considerata una cura collettiva, che si svolge con tante persone in un unico locale a respirare aria pregna di principi curativi.
«Tutte le altre prestazioni», spiega l'amministratore delegato dello Stabilimento, Franco Masci, «saranno disponibili come sempre nella nostra tradizione sanitaria, e osservano però le nuove regole del distanziamento sociale ed antiassembramento. Così sarà necessario prenotare le cure agli sportelli di front office o per via telefonica (085/92301) in modo che nelle giornate previste si presentino solo coloro in lista, senza rischi di contatti tra persone che arrivano da zone diverse. Si eviteranno così», va avanti Masci, «anche le attese per le visite mediche preventive che abilitano alla cura prescritta dal medico curante. Senza preventiva prenotazione potrà essere somministrata solo la cura dei fanghi, qualora si verificassero buchi nel programma giornaliero».
L’accesso all'impianto sarà presieduta da operatori che hanno dovuto seguire una preparazione specifica: rileveranno la temperatura corporea degli utenti ai quali, nel caso questa superasse i 37,5 gradi, sarà impedita l'entrata. Restano peraltro confermate tutte le modalità di routine per accedere alle cure. Il ticket che ogni utente dovrà pagare è di 50 euro, con il diritto di usufruire di due cure inalatorie o una inalatoria e la seconda di altra natura, a seconda della prescrizione medica, cure aggiuntive saranno pagate per intero. Sono esenti dal ticket i bambini fino a 6 anni o gli ultrasessantenni con basso redditto.
Chi varcherà la soglia dello Stabilimento termale dovrà essere dotato di mascherina che potrà togliere solo durante il tempo della erogazione della cura. La raccomandazione è quella della osservazione puntuale di queste semplici regole, trattandosi di frequentazione di luoghi considerati “umidi”, e dove peraltro sono stati messi in atto, come osserva Masci, tutti i presidi di salvaguardia.
La previsione è che, nonostante il ritardo per l'apertura, il numero di visitatori, si attesterà, per i due stabilimenti di Caramanico e Popoli, sui venti/venticinque utenti al giorno, che arriveranno un po' da tutte le provincie abruzzesi e dalle regioni vicine, come da tradizione.
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