Terna, Melilla scrive al ministro: «Servono controlli»

2 Febbraio 2015

SAN GIOVANNI TEATINO. Dopo l’allarme degli ambientalisti e dopo l’assemblea, sabato scorso, dei residenti di San Giovanni Teatino, sull’elettrodotto Terna interviene anche il deputato di Sel Gianni...

SAN GIOVANNI TEATINO. Dopo l’allarme degli ambientalisti e dopo l’assemblea, sabato scorso, dei residenti di San Giovanni Teatino, sull’elettrodotto Terna interviene anche il deputato di Sel Gianni Melilla che ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Ambiente del governo Renzi, Gian Luca Galletti, volta a conoscere se ci sono stati e se ci saranno controlli su eventuali dissesti idrogeologici. «Da alcuni giorni sono iniziati i lavori che porteranno alla realizzazione del collegamento Hdvc Italia-Montenegro, approdato la settimana scorsa sulla costa di Pescara. All’indomani del maltempo», dice Melilla, «le aree utilizzate per il cantiere nei pressi del fiume Pescara sono state pericolosamente sommerse. Il fiume ha occupato aree in cui presto dovrebbero iniziare i lavori per altri sostegni. Numerose associazioni ambientaliste e comitati», fa notare Melilla, «hanno sottolineato forti preoccupazioni. A loro avviso più di un terzo (55 su 151 sostegni) di questa grande opera è localizzato in aree classificate a rischio idrogeologico. Piloni a rischio esondazione dovrebbero essere costruiti non solo sul Pescara ma anche sul Sangro e sul Sinello».

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