Terna rinvia l’esproprio sul sito di un grillino

12 Novembre 2014

CEPAGATTI. Spunta un «terreno a 5 stelle» tra le aree che la Terna deve espropriare a Cepagatti per il passaggio dell’elettrodotto Villanova-Gissi. Campagna d’occupazione d’urgenza che ieri non ha...

CEPAGATTI. Spunta un «terreno a 5 stelle» tra le aree che la Terna deve espropriare a Cepagatti per il passaggio dell’elettrodotto Villanova-Gissi. Campagna d’occupazione d’urgenza che ieri non ha avuto inizio per l’opposizione del proprietario del sito, il deputato del M5S Daniele Del Grosso, sceso in campo con circa 80 ambientalisti e colleghi parlamentari per impedire la recinzione del sito.

Com’è già accaduto nei giorni scorsi, ad Atessa, dove di fronte alle contestazioni di ecologisti e proprietari dei fondi da confiscare gli operai Terna hanno battuto in ritirata, gli incaricati del gestore nazionale reti elettriche sono andati via dal terreno di Villareia.

Dopo aver annunciato su Facebook la protesta «Terna non voglio i tuoi soldi», riferendosi all’indennizzo previsto dalla legge sugli espropri, il pentastellato si è presentato con gli altri manifestanti nell’area inserita nel corridoio elettrico e l’ha spuntata, aggiudicandosi il primo round. Vincere la guerra però non sarà facile, perché la rete elettrica da 380mila volt in doppia terna, che si snoderà da Villanova a Gissi, è classificata opera strategica d’interesse nazionale, già regolarmente approvata, stessa procedura di Tav, ferrovie e autostrade, infrastrutture che dove devono passare alla fine passano.

«La Terna non si è accorta di fare l’insediamento su un sito di mia proprietà», dice Del Grosso su Montecitorio 5 Stelle, in linea con gli altri proprietari "no Terna”. «Quest’opera porterà problemi di salute a molti cittadini e tante aziende saranno costrette a diminuire l'orario di lavoro per la pericolosa esposizione al campo elettromagnetico, perché non si sono preoccupati di interrare il cavo. Diciamo basta alla devastazione dell’Italia».

Replica della società sulla protesta a Villareia: «Terna, per senso di responsabilità, ha ritenuto opportuno allontanarsi dall’area di asservimento interessata e conferma la propria disponibilità al dialogo con i proprietari per accordi bonari e con tutti gli altri interlocutori interessati. Le attività di occupazione delle aree dell’elettrodotto Villanova-Gissi, autorizzato dal ministero dello Sviluppo economico, sono coerenti con il decreto autorizzativo, che ha conferito delega a Terna di esercitare tutti i poteri espropriativi e di emettere e sottoscrivere atti e provvedimenti, decreti di asservimento coattivo, espropriazione e retrocessione, decreti di occupazione, autorizzazioni al pagamento delle indennità e di espletare le attività necessarie per realizzare l'elettrodotto. Grazie al lavoro dei tecnici Terna sul territorio oltre il 75% dei sostegni è già in area disponibile per i lavori: o perché è stato firmato con i proprietari l’accordo per la servitù bonaria, o perché si tratta di terreni già di Terna».

Gabriella Di Lorito

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