Terremoto, raccolte 10 tonnellate di cibo da aziende pescaresi

PESCARA. Dieci tonnellate di cibo non deperibile, prodotti per l'igiene personale, cuscini, materassi (anche) antidecubito, 150 chili di pasta, intimo e migliaia di arrosticini sono stati caricati su...
PESCARA. Dieci tonnellate di cibo non deperibile, prodotti per l'igiene personale, cuscini, materassi (anche) antidecubito, 150 chili di pasta, intimo e migliaia di arrosticini sono stati caricati su cinque furgoni Ducato e portati alle popolazioni terremotate di Acquasanta Terme, Borgo, Arquata e Pescara del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno.
L'iniziativa di solidarietà è stata organizzata da Marco Taucci, titolare del Pandora store di via Montanara (già autore di altre attività benefiche a favore dei popoli di Idomeni insieme a Marco Manzo) in collaborazione con il caffè Olimpia di Valerio, Aga e Walter Taresco in via Nazionale, oltre a numerose altre aziende del territorio pescarese che hanno messo a disposizione dei volontari, viveri, benzina e materiali di prima necessità. La merce è stata portata direttamente dai volontari e lasciata nei depositi indicati dai Comuni di riferimento.
«Una volta terminate le scorte, faremo una nuova raccolta», spiega Taucci, che dribbla l'appello lanciato dalla Protezione civile a non inviare più merce ai terremotati.
«I nostri carichi arrivano direttamente alle popolazioni, senza intermediari se non i comuni stessi. E' impensabile che spazzolini, dentifrici, saponi e tantissimo altro non servono a quella gente. Prima o poi le scorte finiranno e l'inverno è lungo, abbiamo anche portato migliaia di arrosticini per allietare almeno una giornata».
L'appello di Taucci è a versare denaro per aiutare le popolazioni del sisma «ma da inviare direttamente ai Comuni attraverso i conti correnti». Tutte le info su come inviare il proprio contributo sul profilo facebook di Marco Taucci.
Anche l'Anas, Associazione nazionale di Azione sociale di via Calabria a Montesilvano, diretta da Stefano e Roberta Mezzanotte, ha organizzato, attraverso alcuni banchetti posizionati davanti ai supermercati, una raccolta di vestiario, prodotti per la cura della persona, scatolame, cibo per animali, pasta, da destinare alle popolazioni colpite dal sisma.
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