Terzo incendio nell’azienda angolana di stoccaggio rifiuti

CITTÀ SANT’ANGELO. Rifiuti di nuovo in fiamme nell’azienda Terraverde di Piano di Sacco, a Città Sant’Angelo. A meno di due settimane dall’ultimo rogo, un altro incendio si è sprigionato nello...
CITTÀ SANT’ANGELO. Rifiuti di nuovo in fiamme nell’azienda Terraverde di Piano di Sacco, a Città Sant’Angelo. A meno di due settimane dall’ultimo rogo, un altro incendio si è sprigionato nello stabilimento angolano che si occupa dello stoccaggio dei rifiuti, richiedendo per la terza volta in meno di un mese l’intervento dei vigili del fuoco.
A due mesi dal rinnovo delle autorizzazioni concesse dalla Regione nonostante il parere contrario del Comune, sono già tre i roghi che si verificano nel sito, di cui due all’esterno e uno all’interno del capannone dove vengono conferiti anche rifiuti ospedalieri non pericolosi. E torna a protestare il sindaco Matteo Perazzetti. «Ancora un incendio e ancora una volta sono costretto a contestare la decisione della Regione Abruzzo in merito al rinnovo delle autorizzazioni. Ribadisco: sono fortemente preoccupato per la salute dei miei concittadini».
Nelle scorse settimane il sindaco aveva scritto alla Regione sollecitando la sospensione delle autorizzazioni in attesa di verificare se ci fossero le giuste condizioni di sicurezza nel trattamento dei rifiuti. «Sono stato informato che nei giorni scorsi è stata firmata una determina per sospendere il conferimento dei rifiuti in ingresso nel sito», rivela. «Ma questo non è sufficiente. Innanzitutto, perché nel documento non ci sono dei riferimenti temporali di questa sospensione, per cui mi chiedo per quanto non avverrà il conferimento? E poi perché a me non interessa solo che i rifiuti non vengano più conferiti in quello stabilimento in attesa di maggiori verifiche, ma mi interessa soprattutto in che modo verranno smaltite le montagne di rifiuti presenti nel sito. Per questo ho scritto ancora all’Arta e alla Regione per chiedere la rimozione immediata di tutti i rifiuti presenti nell’azienda e la sospensione dell’autorizzazione al trattamento di rifiuti, nei confronti della quale abbiamo sempre espresso parere sfavorevole». (a.l.)

