Tesoretto da 16 milioni per sistemare 10 scuole

14 Gennaio 2018

Lavori di adeguamento sismico nelle superiori di Pescara e provincia

PESCARA. Un tesoretto da 16 milioni di euro per i lavori di messa in sicurezza, adeguamento sismico e realizzazione di infrastrutture in dieci scuole superiori di Pescara e provincia. È il primo, atteso risultato del percorso di modernizzazione del patrimonio di edilizia scolastica pubblica, avviato nei mesi scorsi dalla filiera istituzionale e richiesto a gran voce da presidi, studenti e famiglie. Un cammino avviato sul territorio ed entrato nel vivo all’indomani del sisma del 2016, quando con sempre maggiore insistenza è stato chiesto l’intervento del Governo per risolvere l’emergenza sicurezza.
L’ufficialità è arrivata ieri nel corso di un incontro con il presidente della Provincia Antonio Di Marco e il presidente della Regione Luciano D’Alfonso, di fronte ai consiglieri provinciali Silvina Sarra, Franco Galli e Pietro Gabriele, al sindaco di Città Sant’Angelo Gabriele Florindi, al vice sindaco di Penne Vincenzo Ferrante e all’assessore Nunzio Campitelli, al vice sindaco di Alanno Fabio Di Domizio, all’assessore di Popoli Maurizio Santoro e all’assessore di Montesilvano Deborah Comardi. L’impegno, una volta ottenuto lo sblocco dei fondi dal Cipe e dall’ufficio speciale per la ricostruzione post sisma, è di far iniziare la maggior parte dei cantieri nel mese di luglio, in modo da terminare le opere nel giro di un biennio.
In particolare, tra i primi interventi da ultimare, figurano il miglioramento sismico degli edifici della sede centrale e della succursale dell’istituto tecnico statale Marconi di Penne, entrambi danneggiati dal terremoto: a disposizione per la riqualificazione dello storico Palazzo de Sterlich ci sono 2 milioni e 100mila euro, mentre per la struttura di San Giovanni saranno impiegati 611mila 65 euro. Tempi celeri anche per la scuola più antica d’Italia, lo Spaventa di Città Sant’Angelo, per il cui miglioramento sismico sono stati stanziati 1 milione 221 mila e 700 euro. Stesso discorso per il Cuppari di Alanno, dove si comincerà con un primo lotto di opere destinate al miglioramento sismico della struttura, dal costo di 222 mila euro.
Soltanto nei casi dei licei scientifici D’Ascanio di Montesilvano e Galilei di Pescara, le risorse pubbliche serviranno a realizzare infrastrutture al servizio di docenti e studenti. Per portare a termine le tanto attese palestre sono previsti, infatti, investimenti che ammontano rispettivamente a 1 milione e 400mila euro e 1 milione e 500mila euro. In base al cronoprogramma, i lavori dovrebbero cominciare la prossima estate.
La data d’inizio dei cantieri è invece posticipata al 2019 per l’adeguamento sismico di quattro scuole: il liceo artistico Mario dei Fiori di Penne, per il cui completamento serviranno 2 milioni e 500mila euro; il liceo Savoia di Popoli, a cui spetta 1 milione e 500mila euro; il liceo Misticoni-Bellisario di Pescara, destinatario del finanziamento più cospicuo, pari a 3 milioni e 200mila euro; e infine l’istituto Acerbo di Pescara, a cui sono stati assegnati 1 milione e 700mila euro.
«In questi ultimi casi», spiega Di Marco, «bisognerà terminare entro il 2018 la redazione dei progetti esecutivi, la richiesta dei pareri di legge e l’appalto delle opere, concludendo la realizzazione entro il 2019. Per tutte le altre scuole invece i progetti sono pronti e si potrà partire subito».
I fondi pubblici, come ha chiarito D’Alfonso, saranno trasferiti alla Provincia grazie all’utilizzo del 9 per cento delle economie 2017 del Cipe, su un totale a livello nazionale di 90 milioni, e grazie «al paritetico trattamento tra edifici scolastici danneggiati dei Comuni dentro e fuori dal cratere sismico».
«Si è creata una filiera istituzionale che funziona grazie anche al contributo intelligente dei dirigenti scolastici», ha concluso D’Alfonso rivolgendosi ai presidi in sala, Eleonora Dell’Oso del liceo Luca da Penne e Mario dei Fiori, Angela Pizzi dell’istituto Marconi di Penne, Carlo Cappello del liceo Galilei di Pescara, Manuela Ciacio del liceo D’Ascanio di Montesilvano, Annateresa Rocchi dell’istituto Acerbo di Pescara, Raffaella Cocco del Mibe di Pescara, Danila De Angelis dell’istituto Spaventa di Città Sant’Angelo e Maria Teresa Marsili dell’istituto agrario di Alanno.
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