Test patente col cellulare denunciato un 30enne
PESCARA. Lo hanno sorpreso al termine della prova pratica con un telefono cellulare nascosto all’interno del maglione, la telecamera frontale collegata a un piccolo router portatile e un mini...
PESCARA. Lo hanno sorpreso al termine della prova pratica con un telefono cellulare nascosto all’interno del maglione, la telecamera frontale collegata a un piccolo router portatile e un mini auricolare che gli permetteva di comunicare con l’esterno per ricevere le risposte esatte dei quiz. Un trentenne è stato così fermato e denunciato in stato di libertà dalla polizia di Stato, mentre il suo test è stato annullato.
Il fatto si è verificato martedì scorso nei locali della motorizzazione civile di Pescara. La sessione di esame era quella per il rilascio del titolo professionale della “Carta di qualificazione del conducente” (Cqc), ossia il documento abilitativo che si integra alla patente di guida ed è obbligatorio per tutti coloro che conducono mezzi di trasporto di peso uguale o superiore a 3,5 tonnellate, destinati al trasporto di merci o di persone, una licenza della validità quinquennale e che trascorso questo lasso di tempo bisogna rinnovare. La polizia di Stato, anche a seguito di episodi analoghi che si sono verificati nei mesi scorsi, aveva attivato un piano di controllo, precedentemente concordato con i funzionari della Motorizzazione, per reprimere i comportamenti illeciti nel corso degli esami attuato con la presenza del personale della locale Sezione di polizia stradale.
Al termine della sessione di esame, gli operatori si sono insospettiti per il comportamento di uno dei candidati. Il trentenne è stato così fermato a fine quiz ed è stato perquisito dagli operatori. Addosso i poliziotti gli hanno trovato un kit per ricevere aiuti dall’esterno durante la prova. In particolare, l’uomo aveva un telefono cellulare nascosto all’interno del maglione, assicurato con una colla. Il cellulare era predisposto per utilizzare la telecamera frontale ed era collegato con un piccolo router portatile nonché con un mini auricolare. La prova di esame per il candidato, ora indagato in stato di libertà, è stata sospesa e annullata.
In passato un episodio analogo aveva riguardato un 20enne residente in provincia di Pescara che aveva pagato 2.000 euro a un complice rumeno, residente nel Veronese, sempre per cercare di ottenere il titolo professionale Cqc per il trasporto merci. (y.g.)

