Test per la Terza età: a che serve leggere?

23 Novembre 2017

SPOLTORE. “Se le medicine fossero libri, quali avrei sempre del mio armadietto?”. È una delle domande del questionario consegnato ai cittadini che hanno partecipato all'incontro "A che serve leggere?"...

SPOLTORE. “Se le medicine fossero libri, quali avrei sempre del mio armadietto?”. È una delle domande del questionario consegnato ai cittadini che hanno partecipato all'incontro "A che serve leggere?", a cura dell'università della Terza età, nella sala consiliare di Spoltore. La lezione, affidata al dirigente scolastico Anna Maddalena Belcaro, ha indagato le ragioni che ci legano alla lettura e alla scoperta dei testi meno diffusi. «Bisogna andare alla ricerca nei mercati dell'usato» dice Belcaro «è un gran divertimento seguire le annotazioni di chi ha letto il libro prima di noi e finisce per suggerire percorsi interpretativi nuovi».
Sul tavolo dell'incontro una serie di libri (tra i quali Bontempelli, Buzzati, Giuseppe Alberto) di autori per varie ragioni meno letti di un tempo.
L'ultimo libro letto, quando si legge un libro: queste e altre domande sono state utilizzate come spunto di riflessione sulla pratica della lettura. Poi spazio ai versi dall'Antologia di Spoon River, con Ernest Hyde, che riflette sull'avanzare degli anni.
Le lezioni dell'università della terza età sono continuate martedì scorso, con il professor Stefano Sensi, del centro Scienze dell'Invecchiamento dell'università di Chieti, sul tema dell'invecchiamento attivo.
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