Test rapidi con i medici: si comincia a Porta Nuova

Saranno sottoposti a esame i familiari e i contatti stretti dei malati in isolamento E ai primi di gennaio, tra il 2 e il 7, in città partirà anche lo screening di massa
PESCARA. Parte oggi l’indagine epidemiologica con i test rapidi antigenici, nella sede dell’ex stazione di Porta Nuova che a gennaio ospiterà anche gli screening di massa. Saranno sottoposti a esame i familiari e i contatti stretti dei malati Covid in isolamento domiciliare (circa 400 in tutta la provincia) sulla base delle indicazioni della Asl e dopo un attento e scrupoloso triage telefonico dei medici con i loro pazienti.
Gli assistiti saranno contattati dai medici di base o segnalati alla medicina territoriale dal Siesp, Servizio di Igiene Epidemiologia e sanità pubblica, la struttura deputata alla prevenzione delle malattie infettive e cronico-degenerative, al miglioramento della qualità della vita e alla promozione della salute e dei corretti stili di vita. Ogni giorno dalle 9 alle 19 (ancora da stabilire se anche di domenica) nella struttura arredata e messa a disposizione dal Comune, si avvicenderanno a turno di massimo 7 per volta, i medici di Pescara (103) e provincia (complessivamente 260) che eseguiranno i test in grado di fornire l’esito in pochi minuti. Chi risulterà positivo al coronavirus dovrà sottoporsi a tampone molecolare per confermare, o escludere, la diagnosi.
«Siamo pronti a partire», annuncia Silvio Basile, a capo dello Smi, Sindacato dei medici italiani, «abbiamo ricevuto una prima tranche di una ventina di test rapidi a ciascuno, entro lunedì (oggi ndc) saremo riforniti anche di dispositivi, tute, mascherine chirurgiche ed Ffp2, calzari, occhiali, visiere, guanti, per poter operare in piena sicurezza, nostra e degli assistiti».
Le scorte di dispositivi di sicurezza, fornite dalla Protezione civile, sono disponibili nel distretto sanitario Pescara nord a cui i medici di base si rivolgeranno per l’approvvigionamento. Ogni scatola contiene la provetta col tampone nasofaringeo, i reagenti e i pozzetti dove saranno rilasciate 3-4 gocce di campione di muco “agganciate” dal bastoncino cotonato da roteare all’interno delle cavità nasali. Una linea rossa all’interno della finestra del pozzetto che fornisce il risultato, indicherà la negatività; una linea rossa e una nera sarà indice di positività, nessuna riga invaliderà il test che dovrà essere ripetuto. Il costo dei tamponi sarà a carico dello Stato ed è gratuito per il paziente. Il sistema sanitario riconoscerà un rimborso di 12 euro se il test viene somministrato in una struttura diversa dal proprio ambulatorio, in questo caso la cifra sale a 18 euro. L’indagine, che ha l’obiettivo di monitorare la curva pandemica, sempre piuttosto altalenante e con i decessi in aumento, andrà avanti fino al 31 dicembre, in una prima fase, con possibilità di estensione dello screening anche a gennaio.
Nei primi giorni dell'anno nuovo, tra il 2 e il 7, saranno avviati anche i test di massa con il personale (minimo 150 organici, tra medici, infermieri e amministrativi) ancora da reperire. I sindacati dei medici di famiglia hanno già dato la loro adesione agli screening con test rapidi antigenici e tamponi molecolari e, nel frattempo, proseguono le vaccinazioni antinfluenzali, in attesa del vaccino anti Covid il cui arrivo in Abruzzo è previsto per la metà del prossimo mese. Il contratto tra Comune e Asl per l'acquisizione della sede di Porta Nuova scadrà il 31 gennaio 2021. Il manager Asl Vincenzo Ciamponi e il sindaco Carlo Masci con la giunta, stanno lavorando in collaborazione per lanciare l’imponente monitoraggio del flusso epidemiologico della pandemia per ottenere la massima copertura dei prelievi che si svolgeranno nelle 70 postazioni previste sul territorio cittadino.

