Test rapidi in 500 farmacie dalla prossima settimana

Assofarm e Federfarma confermano l’accordo raggiunto con la Regione: sarà una svolta In pochi minuti danno la risposta. Il loro costo è inoltre contenuto: si aggira sui 15 euro
Una leggera puntura sul polpastrello, qualche minuto di attesa e si potrà conoscere la presenza degli anticorpi, positivi o negativi, al Covid-19.
La Regione è pronta a siglare l'accordo con Assofarm e Federfarma per dare il via libera ai test rapidi che verranno eseguiti nelle circa 500 farmacie pubbliche e private abruzzesi. La firma del protocollo è attesa per l'inizio della prossima settimana: subito dopo prenderà il via la campagna di screening a vasto raggio per mappare la diffusione dell'epidemia e scovare preventivamente i casi di positività. E per fine mese, annuncia la Regione, sono in arrivo anche un milione di test antigenici da somministrare nelle scuole, nelle Rsa e nelle caserme, tra i contesti sociali a maggior rischio.
PATTO CON I FARMACISTI. Una svolta epocale. Assofarm e Federfarma la definiscono così, per la rapidità del risultato e la possibilità di abbracciare un'utenza vastissima, anche nei centri minori, con poche centinaia di abitanti, dove le farmacie fungeranno, ancora di più, da presidio sanitario.
«Il testo dell'accordo è pronto», spiega Venanzio Gizzi, presidente nazionale Assofarm, «e prevede la possibilità, per le farmacie pubbliche e private, di effettuare i test diagnostici rapidi per la ricerca degli anticorpi per rilevare la positività al Covid 19». Qualche farmacia ha già provveduto all'approvvigionamento per avviare subito lo screening, appena l'accordo con la Regione sarà operativo.
COSTO E MODALITÀ. Il costo dei test, prodotti da diverse case farmaceutiche, non supererà i 14-15 euro. Il kit, simile a quello utilizzato per chi soffre di diabete, è pratico e immediato, «anche per questo», dichiara Gizzi, «facilmente somministrabile in farmacia». In molte Regioni italiane l'autorizzazione ad effettuare i test rapidi nelle farmacie è già arrivata.
«Il sistema di monitoraggio», fa sapere il presidente di Assofarm, «prevede l'inserimento dei risultati in un database collegato alle Asl per l'individuazione dei contagi e lo studio della curva epidemica».
SE POSITIVO. In caso di negatività, non va ripetuto alcun esame. «Se il test sierologico pungidito risulta positivo», sottolinea Gizzi, «è opportuno effettuare subito il tampone nasofaringeo per confermare o diagnosticare l’infezione da Sars- Cov2». La procedura che seguiranno i farmacisti prevede un "percorso pulito", con la misurazione preventiva delle temperatura corporea, l'utilizzo di tutti i dispositivi di protezione individuale e la somministrazione finale del test, pronto al massimo in una quindicina di minuti. In mancanza dell'accordo regionale, alle farmacie non è consentito né vendere, tanto meno somministrare l'esame rapido per la verifica della positività al coronavirus.
TRATTATIVA FINALE. «In Abruzzo abbiamo circa 500 farmacie, pubbliche e private, che potranno garantire i test», dice Giancarlo Visini, presidente Federfarma, «una rivalutazione importante del ruolo dei farmacisti, in un momento delicato come quello che stiamo vivendo, con una pandemia in corso. Chiunque, con un esame non invasivo e immediato, potrà sapere se ha sviluppato anticorpi positivi al virus.
Stiamo definendo gli ultimi dettagli tecnici con l'assessorato alla sanità, per inquadrare i doversi ruoli e arrivare al miglior risultato possibile, in breve tempo.
Dare ai farmacisti la possibilità di procedere co i test rapidi pungidito significa elevare la potenza del tracciamento immediato attivando un monitoraggio costante dei casi positivi».
UN MILIONE DI TEST. Di suo, la Regione acquisterà un milione di test, che saranno disponibili entro il mese di novembre e saranno utilizzati, soprattutto, nelle scuole, nelle caserme e nelle Rsa. Lo ha annunciato il virologo, Paolo Fazii, direttore del laboratorio analisi della Asl di Pescara, che p capofila nella gara regionale. «Le gare sono in corso e i primi materiali dovrebbero arrivare entro novembre», conferma Fazii, «i test, con tre diverse tipologie di strumenti - il capitolato ha durata di un anno - saranno suddivisi equamente tra le quattro province abruzzesi». Fazii ha ricordato che «gli esami dell'antigene hanno un valore predittivo negativo molto alto: vale a dire che, in caso di esito negativo, la risposta è attendibile. Con esito positivo, si procederà al tampone molecolare, gold standard diagnostico per la ricerca del Sars-Cov- 2». VACCINI IN FARMACIA. Il presidente dell'Assofarm, Gizzi, ha anche scritto una lettera al ministro della Salute, Roberto Speranza, per chiedere «l'estensione alle farmacie della possibilità di somministrare anche i vaccini anticovid, che dovrebbero essere disponibili da gennaio, con una preventiva e adeguata formazione tecnica e un'organizzazione degli spazi dedicati. Possibilità che l'attuale normativa non prevede. Sarebbe opportuno un rinnovato inquadramento normativo che chiarisca ruoli e competenze e riduca gli intoppi burocratici e permetta ai professionisti di lavorare serenamente. Ci sono tutte le condizioni per creare un sistema distributivo in grado di vincere la più importante sfida sanitaria della nostra storia, con il supporto delle 1.700 farmacie comunali italiane, a cui si aggiungono quelle private».

