Testa: «Meno restrizioni per chi è affetto da autismo»
PESCARA. «Il tema è già all’attenzione su scala nazionale, e qualche Regione si è attivata autonomamente per far gestire al meglio, in questa complicata fase di emergenza sanitaria, le condizioni di...
PESCARA. «Il tema è già all’attenzione su scala nazionale, e qualche Regione si è attivata autonomamente per far gestire al meglio, in questa complicata fase di emergenza sanitaria, le condizioni di vita delle persone autistiche, così come in generale di tutte quelle affette da disabilità psichica o patologie psichiatriche. E’ doveroso che anche la Regione Abruzzo si allinei facendosi promotrice di una interpretazione meno restrittiva delle misure limitative legate alla contingenza coronavirus, allo scopo di aiutare quelle famiglie con persone non autosufficienti a non affrontare da sole le relative problematiche».
È quanto sostiene il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Guerino Testa, che ieri mattina si è confrontato sul tema con il presidente Marco Marsilio, l’assessore alla Sanità Nicoletta Verì e l’assessore alle Politiche sociali Piero Fioretti, affinché i casi «rientrino appieno nella specifica di salute o estrema necessità, condizioni per le quali è quindi consentito uscire di casa, accompagnati, con l’apposita autocertificazione e rispettando tutte le misure di prevenzione».
In questo difficile momento in cui ogni sforzo è speso per contrastare il dilagare dell’epidemia, secondo Testa «non vanno tuttavia sottovalutate quelle realtà familiari che rischiano di essere seriamente compromesse dalla complessità del periodo storico che stiamo vivendo: sarebbe un dramma nel dramma». Tanti bambini e ragazzi autistici - spiega Testa - sono spesso iperattivi, con un innato bisogno di muoversi e correre all’aria aperta almeno per qualche ora alla settimana, se non addirittura ogni giorno, soprattutto ora con la chiusura prolungata delle scuole e di quasi tutti i centri di terapia specializzati. «Ed è altrettanto conosciuto il fenomeno per cui in caso di inibizione alla socialità, in molte delle persone autistiche o con malattie psichiatriche, scaturisca una forte aggressività, ponendo anche reali problemi di sicurezza».
Testa ribadisce «l’esigenza di intervenire tempestivamente in favore delle famiglie allentando le misure restrittive; intendo ringraziare per il prezioso supporto sulla materia la responsabile della provincia di Pescara del dipartimento “Famiglia Vita e Valori non negoziabili”, Carola Profeta, il presidente dell’associazione Abruzzo Autismo, Dario Verzulli, e il presidente dell’associazione Alba Onlus, Victoriano Lemme».

