Testamento biologico, Abruzzo al primo posto tra le Regioni

L'AQUILA . L'Abruzzo è primo in Italia in percentuale per numero di testamenti biologici. Un abruzzese su 146,14 abitanti infatti ha redatto la Disposizione anticipata di trattamento: in totale 5.500...
L'AQUILA . L'Abruzzo è primo in Italia in percentuale per numero di testamenti biologici. Un abruzzese su 146,14 abitanti infatti ha redatto la Disposizione anticipata di trattamento: in totale 5.500 cittadini. Si tratta dello strumento che, dal 2018, consente di scegliere liberamente come essere curati anche quando non si può più guarire, attraverso la stesura delle disposizioni anticipate di trattamento. I dati sono dell'Associazione Luca Coscioni che ha avviato, nei mesi scorsi, un’indagine condotta da Matteo Mainardi e Alessandro De Luca, in collaborazione con le Cellule Coscioni di tutta Italia, per richiedere a 6.500 Comuni quante Disposizioni anticipate di trattamento sono state ricevute dall’entrata in vigore della legge fino ad oggi e quante di queste sono state trasferite alla Banca dati centrale.
Su scala nazionale solo lo 0,4% degli italiani (185.500) ha depositato il testamento biologico. «Un vuoto determinato innanzitutto dalla mancanza di conoscenza dello strumento», dice l'associazione Luca Coscioni che, attraverso la voce e il volto dell'attore Giobbe Covatta, ha lanciato una campagna informativa. Il video animato "Il biotestamento spiegato a tutti", realizzato da Simona Angioni e Giovanni di Modica con la direzione creativa di Avy Candeli, ha aperto la settimana di sensibilizzazione sul tema: dal 30 gennaio scorso ad oggi, componendo il numero bianco sul fine vita 06- 99313409, oltre alle consuete informazioni fornite dai volontari, sarà possibile avere anche una consulenza gratuita sulla compilazione del modulo delle Disposizioni anticipate di trattamento, da parte di medici che risponderanno, su appuntamento, ai quesiti legati al testamento biologico.
«Ci sostituiamo ancora una volta allo Stato, con mezzi a nostra disposizione», affermano Filomena Gallo e Marco Cappato, rispettivamente segretaria e tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni, «nel realizzare una campagna di informazione su uno strumento di libertà fondamentale, finora tenuto nascosto dal Ministero della Salute dei Governi che si sono succeduti in questi cinque anni. Abbiamo chiesto ufficialmente un incontro anche all’attuale Ministro della Salute, Orazio Schillaci, per parlare di questo e altri temi cruciali legati alle libertà fondamentali e al diritto alla salute». (m.p.)

