Tetti di spesa, verso la prescrizione
Prossima udienza l’11 aprile. Tra gli imputati l’ex presidente Chiodi
PESCARA . Potrebbe chiudersi per avvenuta prescrizione il processo sui tetti di spesa della Regione Abruzzo per le cliniche private per l’anno 2010, che vede imputati l’ex governatore abruzzese Gianni Chiodi, l’ex sub commissario Giovanna Baraldi, l’ex assessore regionale Lanfranco Venturoni e i due tecnici dell’Agenzia nazionale per i servizi regionali, Francesco Nicotra e Lanfranco Venturini. Gli imputati, però, potrebbero rinunciarvi. Saranno i difensori, nell’udienza del prossimo 11 aprile, a rendere noto se i loro assistiti intendono rinunciare al beneficio della prescrizione. Le accuse, in base a posizioni processuali differenziate, vanno dal falso, alla violenza privata e l’abuso d’ufficio. Sulla base dei calcoli effettuati dai legali, infatti, la prescrizione dovrebbe intervenire nell’agosto del 2018. Il presidente del tribunale collegiale di Pescara, Maria Michela Di Fine, ieri mattina, in occasione della prima udienza del processo, ha osservato come alla luce della mole documentale sia altamente improbabile arrivare alla sentenza entro quella data, nonostante in fase di udienza preliminare siano intervenute due sospensioni, dal 30 novembre 2016 al 6 giugno 2017, e dal 6 giugno al 27 luglio 2017. Per questa ragione il giudice Di Fine ha chiesto alle difese se gli imputati intendano rinunciare alla prescrizione. L’orientamento emerso dalle dichiarazioni degli avvocati è di segno negativo, anche se la riserva sarà sciolta definitivamente soltanto l’11 aprile. L’intervento della prescrizione lascia comunque intatta, per le parti civili Synergo e Villa Serena, la possibilità di procedere all’azione risarcitoria in sede civile. Ieri mattina, intanto, il giudice ha respinto le questioni preliminari, in merito all’ammissibilità di alcuni testimoni dell’accusa e delle parti civili, sollevate dai legali degli imputati, e ha dichiarato aperto il dibattimento, con l’ammissione delle prove. In occasione della prossima udienza è previsto l’esame di quattro agenti di polizia giudiziaria che hanno partecipato alle indagini. Complessivamente i testimoni citati dalle parti sono circa una quarantina. Secondo l’accusa, l’ex governatore Chiodi – l’unico degli imputati a ricoprire cariche elettive e in odore di candidatura per le prossime politiche – avrebbe fatto firmare alle cliniche private contratti di prestazione di assistenza ospedaliera, collegando la firma al pagamento dei crediti che le cliniche vantavano nei confronti della Regione.

