Tiboni: più amareggiata di Masci

È polemica sui contributi per il Premio Flaiano. Vacca (M5s): investire sull’evento
PESCARA. Non si placa la polemica attorno ai Premi Flaiano e al contributo di 10 mila euro del Comune per l’edizione 49, che ha visto la presidente Carla Tiboni lanciare una raccolta fondi aperta alla città. «La campagna è stata avviata su basi di reali criticità esistenti sul contributo comunale, a oggi non risolte», interviene la presidente, dopo la risposta di Carlo Masci. Il sindaco giovedì, pur dicendosi sorpreso da una «polemica incomprensibile», aveva rassicurato, «anche con un messaggio inviato il 26 dicembre», la fondazione sul potenziamento del contributo. Sempre giovedì è arrivato l’impegno a un emendamento dei consiglieri di centrosinistra. «Se il sindaco è amareggiato, io lo sono più di lui, cui si aggiunge la stanchezza di dover sempre difendere i Premi perché sorge sempre una e più difficoltà nell’organizzazione di ogni edizione», dice Tiboni.
«Il contenuto del messaggio cui fa riferimento Masci va integrato dalla parola da lui usata e cioè del “disguido” che si era creato sul contributo, che però sarebbe stato risolto con un emendamento». Carla Tiboni però sostiene di non essere più stata aggiornata. «Non ho saputo più nulla, da nessuno, e cioè se il “disguido” fosse stato risolto, così come non si ha notizia di emendamenti». «I Premi Flaiano, dopo 49 anni, sono ancora oggetto di un “disguido”, hanno ancora necessità di emendamenti per avere i contributi, a dispetto di tutte le altre realtà culturali che ricevono contributi opulenti, fortunate loro. Stessa sorte», conclude Tiboni, «per il Mediamuseum che quest’anno ha subito una riduzione di contributi da parte del Comune. Anche qui credo un “disguido”, considerato che la struttura, ormai quasi fatiscente, paga 2 mila euro di affitto al mese, somma non più sostenibile. Ho chiesto con più lettere di rivedere il contratto, nessuno mi ha mai risposto».
Sulla vicenda è intervenuto anche Gianluca Vacca, deputato del M5S. «Bene l’iniziativa della presidente di avviare una raccolta fondi, ma è indispensabile che l’amministrazione faccia la sua parte e che alle parole seguano atti concreti e azioni istituzionali», commenta. «I Premi Flaiano rappresentano un patrimonio culturale importantissimo per la città e l’amministrazione non solo dovrebbe supportare la 49ª edizione, ma addirittura investire ulteriori risorse in vista del 50° anniversario della kermesse, che ogni anno porta personalità dello spettacolo da ogni parte del mondo. Sui Premi Flaiano bisogna mettere da parte ogni divergenza. È impensabile ridurre le risorse proprio per questa iniziativa che è giunta quasi a mezzo secolo di attività» conclude. (m.pa.)

