Tiene la tregua, M5s punta al Nord

8 Novembre 2017

Grillo blinda Di Maio: «Voto amaro, ma questa volta niente Maalox»

PALERMO. Rilanciare subito sulla campagna per le Politiche, tentando di mantenere intatta la tregua interna attorno a Luigi Di Maio. Il M5s, nel day after di una sconfitta comunque bruciante, prova a fare quadrato e a ripartire dai dati positivi che la Sicilia ha mostrato, a cominciare dai 722.555 voti incassati da Giancarlo Cancelleri e «urlati» anche sul blog di Beppe Grillo. È esaltando la dignità di una sconfitta, infatti, che il Garante del MoVimento e Davide Casaleggio tentano di mantenere compatti i gruppi di parlamentari, sminando le critiche verso Di Maio e in vista di una partita per le candidature che si preannuncia complicatissima. «Abbiamo ottenuto un risultato che ha rovesciato gli equilibri nella solita vecchia melma che ci troveremo ad affrontare. Grazie a voi niente Maalox. Vi siete battuti come leoni», è l'incitamento di Grillo che, tuttavia, non può nascondere «quel senso di amarognolo» che si annida nella sconfitta sicula. Anche perché il M5s, all'inizio della sua campagna, era convinto di salire a Palazzo dei Normanni e, alla fine, nonostante la battaglia campale contro gli impresentabili, Di Maio e Cancelleri non sono riusciti a prendere le contromisure al centrodestra unito. E, sebbene i deputati Ars eletti siano passati dai 15 del 2012 ai 20 del 2017 qualche malumore c'è. A manifestarlo non sono tuttavia gli esponenti del M5s ma il gruppo dei cosiddetti «monaci» che fa capo a Riccardo Nuti. «Dovevamo vincere, così era stato annunciato» e «sull'astensionismo non basta autoassolversi», è l'affondo di Nuti che elenca, minuziosamente, gli errori della campagna M5s come il mancato coinvolgimento dei parlamentari nazionali a Palermo (e il riferimento al gruppo sospeso dopo il caso delle firme false appare implicito) o «imitare gli altri partiti su temi come l'abusivismo» (e il riferimento è chiaramente a Cancelleri). Ed è proprio sull'astensionismo che il M5s punterà per aumentare i voti in vista delle Politiche e con uno sguardo attento al Nord dove, rispetto alla Sicilia, le percentuali si abbassano.
Anche per questo Di Maio riprenderà a rivolgersi a piccoli imprenditori e elettori da «rubare» a Fi e Lega rilanciando il taglio delle tasse alle imprese e alternando il messaggio della protesta a quello di governo.