Tifoso accoltellato, telecamere decisive

21 Maggio 2019

Al vaglio della polizia, le immagini degli impianti di videosorveglianza nella zona di via Conte di Ruvo

PESCARA. Telecamere e testimonianze. Sono questi i punti cardine, almeno per il momento, su cui lavora il personale della Digos della questura di Pescara, diretto da Leila Di Giulio, che si sta occupando delle indagini sull’accoltellamento avvenuto nella notte tra sabato e domenica in via Conte di Ruvo pare per motivi di tifo calcistico.
La vittima è un 33enne, T.S., di Galatina( Lecce), che si trovava con un amico leccese e un altro pescarese. È stato colpito con un coltello da cucina che lo ha raggiunto tra l’ascella e il petto, provocandogli una ferita sul lato destro del torace. È finito in ospedale dove è stato sottoposto ad accertamenti e dichiarato guaribile in 25 giorni. È accaduto tutto per un nonnulla, almeno stando a una prima ricostruzione dei fatti. La vittima dell’aggressione stava canticchiando le canzoni del Lecce, quelle che i tifosi conoscono alla perfezione. Ed è stato in quel frangente che è stato rincorso e si è sentito chiedere delle spiegazioni sul quel motivetto. Poi è arrivato l’invito a smettere e infine la coltellata. Ecco perché nelle ore successive la polizia ha ipotizzato che questo episodio possa essere ricollegato all’ostilità tra la tifoseria locale e quella leccese. L’ultimo scontro è avvenuto il 31 marzo quando i biancazzurri stavano raggiungendo Lecce per assistere alla partita e i supporter giallorossi sono piombati sulla strada statale 613 e hanno fatto scoppiare una sorta di guerriglia. L’altra notte uno dei presenti ha chiesto aiuto alla polizia che è intervenuta subito, ma il responsabile era fuggito, con le persone che erano con lui, 4 o 5. Quei volti si cercano nelle telecamere e nel racconto di chi c’era.