Tim taglia l’affitto e il Comune accetta

16 Ottobre 2016

MANOPPELLO. Le consigliere di opposizione dell'Alternativa, Barbara Toppi e Antonella Faraone, hanno presentato una interrogazione al sindaco Giorgio De Luca e all'assessore al bilancio Antonio...

MANOPPELLO. Le consigliere di opposizione dell'Alternativa, Barbara Toppi e Antonella Faraone, hanno presentato una interrogazione al sindaco Giorgio De Luca e all'assessore al bilancio Antonio Costantini per avere chiarimenti circa la rinegoziazione del contratto di affitto stipulato con la società Tim. La compagnia telefonica ha in affitto da 1999 un terreno comunale in contrada Colle Sant'Andrea su cui ha posizionato un ripetitore, con un contratto della durata di 9 anni, rinnovabile tacitamente di 6 anni in 6 anni. L'ultimo rinnovo tacito c'è stato, quindi nel mese di novembre 2014 (scadenza novembre 2020). Il canone corrisposto fino ad oggi è di circa 9.700 euro annue. Il gestore Tim, minacciando la rescissione del contratto e la rimozione dell'antenna, ha chiesto al Comune la riduzione del canone e a seguito di una breve trattativa la giunta ha accettato le condizioni richieste da Tim con la corresponsione di 3 annualità in unica rata anticipata (30 mila euro) a fronte di una riduzione del canone di circa il 30% (dai 9.674 euro percepiti oggi, si scenderà a 6.771) a partire dal 01/11/2019. «Una manovra», affermano le 2 consigliere, «che farà perdere al Comune in 3 anni oltre 7.700 euro. Ci interessa sapere quali sono le motivazioni che hanno indotto la giunta a prendere una così poco accorta decisione, che potrebbe portare anche a delle responsabilità contabili per l'amministrazione. Non pensiamo che abbiano davvero creduto che Tim volesse smontare l'antenna, visto che altri operatori in passato (Wind) hanno avuto lo stesso comportamento e furono proprio gli allora consiglieri De Luca, Iezzi e Di Bartolomeo con Toppi ad opporsi alle richieste della compagnia telefonica». (w.te.)

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