Timbrano il cartellino... e via al bar o in palestra

24 Settembre 2015

Scandalo al distretto sanitario di Pratola, denunciati direttore e tre dipendenti

PRATOLA PELIGNA. Timbravano il cartellino con puntualità. Ma poi lasciavano il posto di lavoro, alcune volte per fare la spesa, altre per andare al bar o fare ginnastica, altre ancora per tornare a casa e sbrigare le faccende domestiche.

Un’ora o due al giorno – e in diversi casi anche di più – in cui si allontanavano dal posto di lavoro per fare tutt’altro anziché lavorare al servizio della Asl.

Cattive abitudini quotidiane di tre dipendenti della Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, in forza nella sede di Pratola Peligna, che la guardia di finanza della compagnia di Sulmona ha denunciato per assenteismo. Per i tre, tutti del settore amministrativo e residenti fra Pratola e Sulmona (le generalità non sono state fornite dai finanzieri), si ipotizzano i reati di truffa nei confronti della pubblica amministrazione e falso ideologico.

Con loro è finito nei guai anche il direttore del distretto sanitario, S.L.C., il quale, sempre secondo le accuse mosse dalle Fiamme gialle, non avrebbe fatto nulla per evitare che i dipendenti di Pratola usufruissero di un orario di lavoro estremamente “flessibile”.

Mancati controlli e nessun provvedimento adottato dal funzionario nei confronti degli assenteisti.

Le ipotesi contestate al direttore del distretto sono di abuso d’ufficio e di concorso nel reato di truffa con i tre denunciati.

Della vicenda è stata interessata anche la procura regionale della Corte dei conti dell’Aquila per il recupero degli eventuali compensi illecitamente percepiti.

Si ipotizzano somme di migliaia di euro che i tre dipendenti avrebbero regolarmente percepito nonostante le loro ripetute assenze, procurando un notevole danno alle finanze pubbliche.

Il danno sarà quantificato con precisione nei prossimi mesi.

Un caso analogo era emerso tempo fa, sempre a Pratola Peligna, dove un dipendente del Comune era stato denunciato, anche lui per assenteismo, in seguito alle ripetute assenze non giustificate, fatte registrare quotidianamente sul posto di lavoro.

Stavolta, a far scattare i controlli delle Fiamme gialle, guidate dal comandante Luigi Falce, sono state alcune segnalazioni di pratolani che, quasi quotidianamente, avrebbero incontrato alcuni dipendenti del distretto sanitario di Valle Madonna, in giro per il paese o a fare shopping nei negozi del centro commerciale, nei pressi del casello autostradale di Pratola Peligna. L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Aura Scarsella.

Nove mesi di accertamenti che i finanzieri della compagnia di Sulmona hanno portato avanti attraverso lunghi appostamenti, pedinamenti e servizi di osservazione, con cui sono riusciti a monitorare alcuni dipendenti.

«I quali», sottolineano le Fiamme gialle nel rapporto consegnato ieri mattina in Procura, «durante l’orario di servizio, dopo aver timbrato l’entrata in ufficio, erano soliti assentarsi per recarsi presso la propria abitazione ad effettuare servizi di riassetto, sbrigare faccende personali in uffici vari e trascorrere parte del tempo al bar, a fare shopping o la spesa».

L’inchiesta è il risultato dell’attività che «ogni giorno la Finanza opera per ripristinare le necessarie condizioni di giustizia e fiducia tra cittadini ed Istituzioni. Nell’operazione di contrasto all’assenteismo sui luoghi di lavoro sono state significative le risultanze: alcuni dipendenti non si presentavano affatto in ufficio e, successivamente, anche dopo moltissimi giorni, regolarizzavano la presenza mediante la presentazione di apposita comunicazione sostitutiva, dichiarando di non aver strisciato il badge (tesserino) per dimenticanza o per averlo smarrito; alcuni di loro usufruivano quotidianamente della tolleranza dei trenta minuti sull’orario di servizio ed in molti casi oltrepassavano la tolleranza senza effettuare il previsto recupero delle ore nella medesima giornata».

Nel distretto sanitario di Pratola Peligna – ieri mattina è rimasto regolarmente aperto nonostante questa bufera – lavora una decina di persone, tra dipendenti amministrativi e personale medico e paramedico.

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