Tipici dei Parchi: il Salone presenta la terza edizione

18 Marzo 2015

Tre appuntamenti con iniziative che guardano all’Expo di Milano. All’Aquila la kermesse avrà lugo dal 28 al 31 maggio

ROMA. «Siamo promotori di una grande riforma della cooperazione internazionale, oggi frammentata e poco capace di combattere la povertà e di risolvere gli altri problemi di cui si occupa. Per questo dal nostro Padiglione, a conclusione dell'Expo, vogliamo lanciare l'iniziativa di un Fondo Mondiale per lo sviluppo locale di sicurezza alimentare, destinato a sostenere i partenariati internazionali tra le collettività del Sud e del Nord impegnate a costruire territori attraenti. L'idea che abbiamo è solo di sfruttare al meglio le risorse economiche per promuovere esperienze di sviluppo e welfare di comunità».

Questa l'iniziativa lanciata da Luciano Carrino, presidente Kip International School, durante la conferenza stampa alla sede della Stampa Estera a Roma, durante la quale è stato presentato il programma della Terza edizione di Tipici dei Parchi che, quest'anno, sarà ancora più ricca. I momenti espositivi della manifestazione nazionale dedicata alle eccellenze enogastronomiche delle aree protette italiane saranno tre: s'inizia a Milano, nella sede dell'Expo dal 4 al 10 maggio, con “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, padiglione S01, per proseguire nella sede dell'Aquila, dal 28 al 31 maggio, per poi fare ritorno a Milano, sempre all'Expo, dal 1 al 7 giugno. Il presidente della Camera di Commercio de l'Aquila, Lorenzo Santilli, ha detto che per il territorio questa opportunità "rappresenta un motivo di grande orgoglio, una grande vetrina per la nostra regione e per tutto il mondo dei parchi italiani».

L'incontro, moderato dal giornalista e direttore editoriale di Carsa, Oscar Buonamano, ha fornito ai presenti molti spunti di riflessione. Roberto Di Vincenzo, (Carsa) coordinatore generale Tipici dei parchi si è concentrato anche su un altro aspetto della manifestazione, una delle novità di quest'anno: ovvero il tema del turismo. "Stiamo anche per questo rafforzando l'alleanza storica con Kip, per favorire la crescita del progetto territoriale. è proprio sui territori che si riesce a sviluppare la qualità". Concetto ribadito anche da Francesco Carlucci, di Federparchi, che ha specificato che «dobbiamo sforzarci di dimostrare la qualità dei prodotti». L'obiettivo di Tipici dei parchi è quello di rialfabetizzare la popolazione mondiale al rapporto con la ruralità.

E, in questo senso, le novità sono state illustrate dal giornalista Carlo Cambi. «Il programma di Tipici dei parchi è incentrato sulla valorizzazione di determinati ingredienti. Quello che vogliamo proporre è l'utilizzo degli ingredienti poveri per una cucina domestica. A dimostrazione che si può ancora mangiare spendendo il giusto». Cambi ha poi lanciato le due iniziative di Tipici dei parchi, «ovvero due concorsi a cui daremo il nome di 'piatto parco': un concorso su Instagram in cui ognuno sarà protagonista postando le proprie foto e Aifb (Associazione Italiana Food Blogger). Infine, Fabio Renzi, segretario generale di Symbola, coordinatore del progetto interregionale Expo 2015, Ape - Appennino Parco d'Europa si è concentrato sulla cultura del cibo. «L'Italia - ha detto - è un paese abbastanza sviluppato ma così non è per il cibo. Tipici dei Parchi avrà circa 300 produttori provenienti da più parti d'Italia e stiamo aprendo anche all'Estero. Quello che si vuole dimostrare è che dall'elaborazione di prodotti semplici legati al territorio può nascere ricchezza».