Tirocini da 600 euro per donne vittime di abusi

20 Maggio 2015

Pubblicato dal Comune il bando riservato anche a disabili, ex detenuti ed ex tossicodipendenti. Lezioni per quattro mesi, 90 i posti a disposizione

PESCARA. Novanta tirocini della durata di 4 mesi, destinati a ex detenuti, disoccupati, donne vittime di violenza, ex tossici e altri soggetti svantaggiati sono stati attivati grazie al progetto Ali (Acquisizione di competenze lavorative per inclusione sociale). Il bando per essere ammessi ai corsi è stato pubblicato ieri mattina sul sito internet del Comune e resterà aperto fino al 15 giugno. E’ prevista la partecipazione alle lezioni, precedute da un mese circa di orientamento, con un rimborso da parte del Comune pari a circa 600 euro mensili per ogni partecipante. Il progetto, che come ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali Giuliano Diodati è finalizzato «ad aiutare persone svantaggiate che avranno la possibilità di essere inserite in una realtà lavorativa con l'opportunità di avere un'assunzione a lungo termine», è stato finanziato con 400mila euro di fondi regionali. Il Comune ha risposto a un bando della Regione assieme a una serie di partner: il Comune di Città Sant’Angelo, Synergie Italia Agenzia per il Lavoro Spa, Focus Srl, Cna Pescara, Fondazione Caritas onlus, On the road onlus, Laad Onlus e Cooperativa sociale Vita nova onlus. «Abbiamo garantito l’apertura di 8 sportelli in Abruzzo per facilitare l’incontro tra il mondo del lavoro e l’utenza svantaggiata», dice l’assessore regionale alle Politiche sociali Marinella Sclocco, «il tirocinio è visto come un momento di riscatto e da parte mia c’è la volontà di rifinanziare questa esperienza». I parametri della definizione di “utente svantaggiato” sono dettati dall’Europa: ex detenuti, disabili, ex tossici, donne vittime di violenze, soggetti con più di 45 anni e che hanno pochi strumenti di informazione, chi ha una composizione del nucleo familiare problematica, disoccupati, chi ha perso il lavoro in assenza di ammortizzatori sociali con un reddito inferiore ai 6.000 euro, immigrati e senza fissa dimora. «I partner del progetto», ha evidenziato Diodati, «si sono messi a disposizione per aiutare l’utente a compilare la domanda d’iscrizione. Saranno adibiti a questo scopo 5 punti a Pescara».