Tirocini mai pagati a 25 disabili, ora i fondi sono a rischio

23 Dicembre 2015

I ragazzi aspettano 2.400 euro a testa da un anno Oggi protesta sotto la Regione, Ferrante: una vergogna

MONTESILVANO. Un tirocinio formativo iniziato nel settembre 2013 e terminato nel giugno 2014. A svolgerlo, in associazioni e cooperative sociali di Montesilvano e Pescara, sono stati 25 ragazzi disabili senza occupazione. Il compenso ammontava a 600 euro mensili, ma i tirocinanti, a oggi, sono ancora in attesa della retribuzione delle ultime 4 mensilità mai pagate. Una somma pari a 2.400 euro ciascuno che, adesso, rischia di tornare nelle casse della Comunità europea tra qualche giorno, senza essere stata utilizzata.

Il caso era stato denunciato, lo scorso ottobre, dall’associazione Carrozzine Determinate Abruzzo, che torna ad accendere i riflettori sulla vicenda. È stata indetta, infatti, per questa mattina alle 10, davanti alla sede della Regione Abruzzo in viale Bovio, a Pescara, una manifestazione di protesta. «I tirocini sono stati svolti nell’ambito del progetto integrato Habilmente, finanziato dall’Unione Europea e coordinato dalla Regione Abruzzo», precisa Claudio Ferrante, presidente di Carrozzine Determinate. «Nonostante la disponibilità dell’assessore regionale al Lavoro Andrea Gerosolimo, a tutt’oggi la situazione non è cambiata, anzi sta diventando incredibilmente vergognosa».

La vicenda ha inizio nel dicembre del 2012, con l’emissione di un bando che avrebbe consentito a 25 disabili di effettuare un percorso d’integrazione socio-lavorativo. Sono state soltanto 5, però, le mensilità percepite dai tirocinanti. Il pagamento è stato bloccato da cavilli burocratici che non hanno ancora trovato una risoluzione e che rischiano concretamente di far tornare indietro la somma stanziata. «Ci sono stati incontri, riunioni, assemblee con l’Enfap, con i dirigenti regionali, con gli stessi tirocinanti, ma», dice Ferrante, «a causa di elementari cavilli burocratici, che hanno investito una sola cooperativa, accadrà che non potrà essere rispettata la scadenza perentoria del 31 dicembre stabilita per il pagamento dei tirocinanti disabili. Questo significa che i ragazzi, molti dei quali di Montesilvano e affetti da minorazioni psichiche o sensoriali, da disabilità fisica e intellettiva non percepiranno mai più il compenso relativo ai tirocini formativi effettuati. A questo si aggiunge la beffa perché 60 mila euro giacenti alla Regione Abruzzo dovranno essere restituiti da chi ha finanziato il progetto, cioè la Comunità europea».

L’associazione lancia un appello al presidente della Regione Luciano D’Alfonso e agli assessori regionali Marinella Sclocco e Gerosolimo «affinché sia trovata immediatamente soluzione a una situazione che calpesta diritti e dignità. Siamo al paradosso che nonostante i soldi siano da anni depositati in Regione, la Regione stessa dovrà restituire alla Comunità europea 60 mila euro perché incapace di erogare somme a tirocinanti disabili. Se dovesse accadere questo, chiederemo le dimissioni dell’assessore alle Politiche sociali Sclocco perché ci troviamo di fronte al totale fallimento di un sistema che con la democrazia non ha nulla a che fare. Chiediamo a tutti i rappresentanti istituzionali, consiglieri e assessori di ascoltarci e di incontrare il mondo della disabilità».

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