Tocco in zona rossa. C’è la prima vittima

6 Febbraio 2021

È il papà di un consigliere comunale: a 87 anni era in terapia intensiva. Il sindaco: fermare il paese per bloccare i contagi

TOCCO DA CASAURIA. Dopo l’escalation di contagi in pochi giorni, Tocco registra la prima vittima per Covid e, da ieri, si trova in zona rossa, fino al 13 febbraio, per effetto di un’ordinanza regionale. È un paese sconvolto dalla velocità con cui si è diffuso il Covid e che ieri, purtroppo, ha segnato il primo decesso: 87 anni, Eugenio Presutto è il papà del consigliere comunale Daniele. Da alcuni giorni era ricoverato in terapia intensiva all'ospedale di Pescara. L’anziano era infatti uno dei quatto toccolani che per i sintomi stringenti del virus avevano avuto necessità di cure sanitarie ospedaliere. Due di loro sono stati dimessi mentre il quarto, avanti con l'età, è ancora ricoverato.
Una grave perdita per il paese che, a cominciare dall’amministrazione comunale, si è stretta attorno alla famiglia del pensionato che lascia la moglie e tre figli, e per il quale è ancora da fissare la data dei funerali. Una grave perdita che lascia il paese sgomento, già sconvolto per la velocità con cui si è diffuso il virus, arrivato ieri a 64 contagi. Una diffusione partita, secondo quanto comunicato sul canale informativo del Comune dal sindaco Riziero Zaccagnini, da due presunti focolai localizzati in paese, e da qui rapidamente cresciuta coinvolgendo famiglie intere attraverso perlopiù giovani e bambini.
Una situazione drammatica per il centro della media Val Pescara di poco più di 2 mila abitanti, oggi il paese più contaminato d'Abruzzo in relazione al numero di residenti:17 positivi il 26 gennaio, 23 il 27 gennaio, 39 il 30 gennaio e 53 il 2 febbraio, con quattro ricoveri in terapia intensiva, 58 il 3 febbraio con 38 casi sospetti in attesa degli esiti dei tamponi effettuati su tutti i soggetti che avevano avuti contatti con i conclamati positivi, fino ai 64 di ieri. Una situazione che ha indotto Zaccagnini prima a chiudere la scuola materna per due giorni e poi ad estendere l'ordinanza di chiusura anche alle elementari e medie e, a sua volta, il presidente della giunta regionale Marco Marsilio, peraltro originario di Tocco, a recedere il paese (decisione condivisa con il sindaco e il manager Asl Vincenzo Ciamponi) da oggi, in colorazione rossa per una settimana, insieme con gli altri due centri abruzzesi del Chietino: Atessa e San Giovanni Teatino. «Fermare il paese permetterà di proseguire il tracciamento senza dover rincorrere il virus», afferma il sindaco. «Il lavoro coordinato con Regione, Asl e medici di famiglia è stato fondamentale per accelerare il monitoraggio e avere in tempi brevi i dati per analizzare la situazione. Una decisione necessaria che ci è pesata e sappiamo quanto gravi su alcune attività che speravano in un pur marginale recupero grazie alla zona gialla. A queste va non solo la nostra solidarietà, ma la giusta vicinanza che tradurremo in provvedimenti utili a mitigare la crisi che stanno attraversando, ovviamente per ciò che è di competenza comunale». Ieri, fino a sera, Zaccagnini e i medici operanti nel paese hanno atteso i risultati dei tamponi eseguiti il giorno precedente, anche in modalità genetica, per scoprire la eventuale presenza della variante inglese del virus, voluta dai vertici della Asl, a fronte di una pandemia che a Tocco ha interessato soprattutto le fasce più giovani della popolazione verso la quale questo tipo di vuris manifesta più aggressività. Solo in serata i positivi accertati sono risultati essere otto, portando il bilancio da 58 a 64. «Dati che arrivano con il contagocce», conclude Zaccagnini, «e dunque suscettibili di incrementi di ora in ora».