Tocco indaga sul picco di contagi: test anche per la variante inglese

9 Febbraio 2021

L’esito dei tamponi genetici fatti alla popolazione e analizzati dalla Asl potrebbe arrivare già oggi  E il sindaco ribadisce il suo appello ai cittadini: «Uscite solo per esigenze realmente non rinviabili»

TOCCO DA CASAURIA. Si attende per oggi l’esito dei tamponi genetici che sveleranno se, come sembra, la repentina crescita di contagi a Tocco sia da attribuire alla variante inglese del Covid.
Intanto, vanno avanti i divieti dettati dalla zona rossa in paese, che ancora registra, in ambito regionale, la più alta percentuale di contaminati (il 3,3 %) rispetto alla popolazione residente (2200), per un totale di positivi di 78 persone, tutti posti in quarantena; e dove si è verificato anche il decesso di un 87enne, di cui devono ancora celebrarsi le esequie nel rispetto delle 72 ore di attesa dopo la morte, previste dal protocollo Covid. Un evento che ha scosso il paese e che ha fatto toccare con mano l'aggressività del virus e che ha concorso a far prendere coscienza, anche ai toccolani più scettici che in molteplici occasioni si erano dichiarati increduli rispetto all’estrema pericolosità del Covid-19. Intanto, fa impressione tornare a percepire il profondo silenzio in paese, già sperimentato nei giorni del lockdown dello scorso anno, e constatare la voglia dei residenti di avere in ogni momento notizie aggiornate sui fatti, sulle iniziative e su ogni altro argomento attinente lo sviluppo delle attività di contrasto all’espansione del contagio. I cittadini seguono in massa i collegamenti giornalieri del sindaco Riziero Zaccagnini sulla pagina Telegram del Comune, sulla quale bisogna essere registrati. È stato questo il canale attraverso il quale si è potuto apprendere, in tempo reale, della modifica dell'ordinanza regionale del presidente Marsilio, concertata non solo con Zaccagnini ma anche con i primi cittadini di San Giovanni Teatino e Atessa, sulla possibilità per i residenti di uscire dai confini della zona rossa, munendosi di apposita dichiarazione postata sul sito del Comune, per motivi di lavoro o di altre urgenze, che nella prima stesura non risultavano di chiara interpretazione. Apprezzata l'iniziativa di Zaccagnini di riattivare, come fu fatto nel primo lockdown, il servizio di pronto spesa e pronto farmaco a domicilio per gli acquisti di farmaci e/o alimentari, per chi non è grado di provvedere da solo, chiamando il numero 366.63.40.409, operativo tutti i giorni con consegne previste il martedì e il venerdì dalle 17 alle 19. Intanto, il sindaco si appella ancora alla popolazione: «È vietato sostare in luogo pubblico e invitiamo tutti ad uscire per esigenze realmente non rinviabili».
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