Tocco, rientra e trova i ladri: idraulico picchiato in casa

1 Maggio 2015

Sessantenne aggredito da una banda con un cacciavite, momenti di paura. Ma i carabinieri avrebbero sufficienti elementi per risalire ai quattro banditi

TOCCO DA CASAURIA. Torna a casa alle 8 di sera e ci trova una banda di ladri che prima lo aggrediscono e poi lo minacciano di morte. Era di ritorno da Pescara dove era andato con la moglie e la figlia (che viaggiavano su un’altra macchina) e appena arrivato a casa nel cuore del centro storico nota che la porta è stata forzata. Dentro luci spente, ma voci che si rincorrono.

Lui grida «chi c’è?» e giù per le scale si affrettano a scendere quattro individui di cui uno armato con un lungo cacciavite con il quale aveva anche divelto la serratura del portoncino. L’uomo, un idraulico sessantenne, non fa in tempo a rendersi conto di cosa sta accadendo che si vede il cacciavite puntato in faccia con la minaccia che se non avesse fatto silenzio sarebbe stato ammazzato. Accento decisamente romeno. Impaurito, l’idraulico si gira e tenta di rintanarsi in una stanza attigua, ma viene duramente colpito sulla testa con il manico del cacciavite. Perde momentaneamente i sensi. Quando si ripende, si accorge che uno dopo l'altro i quattro sono filati via. Dolorante, chiama il 112. Arrivano i carabinieri del nucleo radiomobile di Popoli, coordinati dal capitano Antonio Di Cristofaro, che fanno i rilevi per tutta la casa, a caccia di impronte e tracce lasciate dai banditi.

In strada escono preoccupati tutti i residenti, increduli di quanto possa essere accaduto a due passi dalle loro abitazioni. Delinquenti che si aggirano impunemente per le vie del centro mettendo a repentaglio dignità, operosità e vita di persone tranquille.

Rispetto all’accaduto trovarsi con una collana e un braccialetto d’oro in meno e la casa a soqquadro (è stato questo il risultato del raid) è ben poca cosa. I carabinieri confermano che in questo periodo si sta verificando una recrudescenza dei furti in casa, quindi raccomandano precauzioni e soprattutto di non esitare a chiamare il 112.

I quattro sarebbero stati visti circolare per il paese a bordo di un Caddy Volkswaghen probabilmente alla ricerca di altri obiettivi. Ma gli indizi in mano agli inquirenti, rilevati nell’abitazione dell’idraulico preso di mira, pare siano sufficienti per risalire ai banditi. «Abbiamo disposto pattuglie e intensificato controlli su tutto il territorio della Val Pescara», conferma il capitano Di Cristofaro, «ben consapevoli che il fenomeno si sta allargando e vengono prese di mira soprattutto case momentaneamente disabitate».

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