Tocco, Zaccagnini resta sindaco: «Ora la responsabilità è più forte»

5 Ottobre 2021

Riconfermato al terzo mandato non consecutivo. La squadra si rinnova con quattro nuovi ingressi Gli impegni della giunta: «Puntiamo alla riqualificazione delle scuole, dell’ex municipio e del castello» 

TOCCO DA CASAURIA. Riziero Zaccagnini resta il sindaco di Tocco da Casauria. Intorno alle 18 ha sentore della riconferma «con un divario di 400 voti» che lo separano dallo sfidante Giuseppe Cappoli. Dopo le 20 non aveva ancora i numeri in mano. Perché in uno dei tre seggi «è saltato il conteggio» e la conta è ricominciata daccapo. «Stanco» per la lunga maratona elettorale ma «felice per il risultato che ci responsabilizza ancora di più», dal tardo pomeriggio festeggia in piazza Domenico Stromei con i cittadini e la sua squadra. Che subirà qualche variazione con l’ingresso dell’avvocato Antonella Falconio, Mirko Mancini, Andrea Bruno e Adriana Di Giulio.
E scherza un un’altra conta, quella dei mandati: «Due o tre? Due e mezzo». Perché non consecutivi. La prima volta è stato eletto nel 2007 fino al 2010. Con la giunta caduta, è rimasto cinque anni all’opposizione, quindi il ritorno dal 2016 ad oggi. E ora come si sente? «Sto pensando a cosa fare prima domani». Cioè oggi. Spiazzato dalla vittoria? «Sotto l’aspetto emozionale sono colpito dal risultato. Mi aspettavo la riconferma già dalla prima settimana di campagna elettorale, l’atmosfera era di quelle buone. Ora sento una grande, più grande di prima, responsabilità sulle spalle, ma anche la voglia e la gioia di poter portare a compimento ciò che abbiamo iniziato».
E stila l’elenco: «Abbiamo portato in paese 10 milioni di investimenti, ma durante la pandemia avevamo la sensazione che tutto passasse sotto traccia. Perché altre erano le emergenze con 87 contagi ad un certo punto e 4 decessi. Sono stati momenti durissimi per la comunità, abbiamo fatto tutto il possbile». «Siamo, inoltre, riusciti» prosegue Zaccagnini, «a superare i problemi legati alla progettazione. Disponibili 3milioni e 800mila euro per la riqualificazione antisismica della scuola media e la ristrutturazione della scuola elementare, risalente al 1930, l’ asilo nido, la scuola materna, l’ex municipio e il castello Caracciolo». Poi «abbiamo investito sul Geoparco Unesco, sul parapendio, siamo il paese del vento con l’eolico, degli storici pozzi di petrolio, del green e dell’oliva toccolana. Oltre che di Michetti. Un attore finlandese ha comprato casa da noi, così come tanti inglesi e americani. Sono cresciuti i bed&breakfast e l’estate siamo pieni di turisti». Il prossimo obiettivo? «Ricreare l’attrattiva dell’area casauriense con al centro l’abbazia di San Clemente» da poco riaperta al pubblico.