«Toghe lasciate sole dalle istituzioni Sì alle agevolazioni»

PESCARA. A sfidare il presidente uscente sarà l’avvocato Ernesto-Torino Rodriguez a capo della lista “Un nuovo consiglio”. La squadra dell’avvocato, attualmente consigliere dell’ordine, è formata da:...
PESCARA. A sfidare il presidente uscente sarà l’avvocato Ernesto-Torino Rodriguez a capo della lista “Un nuovo consiglio”. La squadra dell’avvocato, attualmente consigliere dell’ordine, è formata da: Salvatore Marco Coco, Giuseppe Cantagallo detto “Pino”, Laura Castellano, Marco Ciccocioppo, Pierclaudio Cieri, Antonio Colameco, Valentina Corcione, Pietro Maria Di Giovanni, Marco Giammaria, Emanuela Malatesta, Danielle Mastrangelo, Giampiero Sartorelli, Daniela Terreri e Gabriello Vigliotti. Ecco cosa propone la lista di Torino-Rodriguez.
Avvocato, perché ha deciso di candidarsi?
«Perché ho sviluppato un percorso all'interno dell'associazionismo forense dei giovani avvocati di cui sono stato segretario nazionale dal 2005. Mi sono sempre battuto per quelli che sono i diritti delle fasce più deboli e per la formazione: una formazione continua attribuisce competenza e produce maggiori possibilità di lavori e di guadagno».
Qual è lo stato di salute della categoria?
«E’ ridotto al minimo e quindi io, insieme agli amici della lista, vogliamo promuovere una riacquisizione di un ruolo dignitoso del difensore nell’esercizio della funzione e nel contesto sociale. L’avvocato è una delle figure professionali avvertite come meno trasparenti e la mia lista vuole far riconquistare un ruolo dignitoso».
Nella sua lista ci sono candidati giovani, punta a un ricambio?
«La nostra lista è composta da colleghi che vanno in udienza quotidianamente, che vanno in cancelleria, da chi, insomma, esercita l’attività. Non c’è uno scontro generazionale ma la necessità di rappresentare le fasce più deboli».
Praticanti sottopagati e avvocati che annaspano: che misure possono essere prese?
«Il problema è intanto di formazione perché, ad esempio, la pratica professionale deve aprirsi a un percorso con materie nuove come la gestione di uno studio legale o il legal marketing. Occorre, poi, fare quello che non è stato mai fatto: quella degli avvocati è l’unica categoria che non riceve agevolazioni dalle istituzioni e mi domando perché. Mi batterò affinché le liquidazioni dei compensi maturati dai difensori per il gratuito patrocinio e per le difese d'ufficio vengano sbloccate. Ci sono processi chiusi dal 2002 al 2013 che non sono stati ancora liquidati e questo non è possibile. Mi batterò per sbloccare questa situazione».
Che differenza pensa di avere rispetto all’altra lista?
«Una maggiore sensibilità rispetto alle esigenze all'esercizio quotidiano: l'ordine sarà la casa di tutti».
La prima cosa che farà in caso di vittoria.
«Parlerò con il presidente del tribunale e della sezione penale per le liquidazioni arretrate e, insieme ai colleghi, farò quanto necessario per uscire dallo stato di grave frustrazione che colpisce gli avvocati che vedono lesi i propri diritti». (p. au.)
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