Tolta la corrente elettrica alla sede della Croce rossa

8 Novembre 2022

SPOLTORE. «La Croce rossa italiana, nella sede di Spoltore, dallo scorso 21 ottobre non può più svolgere, a beneficio del territorio, la propria preziosa attività a causa del distacco dell’utenza...

SPOLTORE. «La Croce rossa italiana, nella sede di Spoltore, dallo scorso 21 ottobre non può più svolgere, a beneficio del territorio, la propria preziosa attività a causa del distacco dell’utenza della luce, e da domani avverranno anche i distacchi di acqua e gas». Lo denuncia il consigliere comunale Stelvio D’Ettorre di Fratelli d’Italia che ha preparato una interrogazione urgente rivolta al sindaco, Chiara Trulli.
«Ritengo che quanto avvenuto sia un fatto gravissimo», afferma D’Ettorre, «con la mia istanza chiedo di conoscere le motivazioni per le quali il primo cittadino di Spoltore abbia ritenuto ragionevole fare richiesta dei distacchi delle utenze per il locale assegnato al comitato della Croce rossa, ben sapendo l’enorme danno che avrebbe procurato alla più grande associazione umanitaria ausiliaria dei poteri pubblici oltreché ai cittadini di Spoltore e non solo». D’Ettore rivela che, a causa della mancanza di corrente, diversi medicinali sono andati persi: «Sono a conoscenza della quantità dei farmaci che sono stati buttati, destinati anche alla popolazione ucraina, e del grande disagio causato per l’organizzazione di ogni attività, compresi i tre corsi di reclutamento in essere, dirottati altrove con non poche difficoltà. Inutile ricordare quanto sia fondamentale per i territori la presenza della Croce rossa, sempre pronta ad intervenire in soccorso dei cittadini. Encomiabili le attività svolte dai volontari durante i periodi più difficili della pandemia: in stretta collaborazione con l’amministrazione comunale, sono stati indispensabili per le campagne di tamponi e vaccini, manifestando la massima cura per le persone malate di Covid». Il consigliere chiama in causa Trulli: «Credo, invece, che sia utile e necessario sapere quanto prima dal Sindaco come mai proprio alla Croce rossa si impedisca, e nel peggiore dei modi, di continuare a svolgere la propria attività in un luogo frutto di una convenzione sottoscritta con il Comune. Con l’interrogazione chiedo anche di sapere quali provvedimenti il sindaco intenda adottare come risarcimento materiale e morale per i danni causati alla sopraindicata associazione umanitaria».
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