Tombini otturati a Porta Nuova

L’associazione Contribuenti dà l’allarme: intere zone sono a rischio allagamenti
PESCARA. «Solitamente, da anni ormai, è sufficiente una mezza giornata di pioggia per causare danni ed allagamenti in questa zona della città, figurarsi poi se intervengono eventi eccezionali». Così Donato Fioriti, presidente dell’associazione consumatori Contribuenti Abruzzo, denuncia la mancanza di pulizia di alcuni tombini della città.
«Ingenti i danni che si registrano per i tombini occlusi», fa notare Fioriti, «senza contare i disagi per la circolazione stradale e l’aumento di incidenti automobilistici. Questa parte della città diventa il biglietto da visita di Pescara nelle aperture televisive e della carta stampata nazionale. La domanda nasce spontanea: è possibile compiere opere di prevenzione? Forse sì».
A suo dire, sarebbero necessari gli interventi ordinari di pulizia di caditoie e di bocche di lupo per prevenire occlusioni e allagamenti nella stagione di piogge autunnale e invernali. «Queste operazioni vengono eseguite e, se sì, avvengono in modo corretto?», si chiede il presidente dell’associazione, «l’attività di spazzamento mirato e intensivo, la rimozione di foglie da strade e marciapiedi con interventi mirati, viene pianificata? E se sì, in che modo viene applicata?».
«A giudicare dai tombini occlusi e dai cattivi odori provenienti dalla zona all’incrocio tra viale Pindaro e viale Marconi», avverte Fioriti, «almeno per questa zona nevralgica e sensibile di Pescara, emergono dei dubbi». «Ci auguriamo», conclude, «di non dover conteggiare i danni delle prossime inevitabili piogge invernali, per una mancata manutenzione ordinaria».
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