Tombini rotti e ostruiti: lavori anti allagamento

Pronto un piano di interventi da 320mila euro ai Colli e in altre zone della città Le griglie saranno livellate e aggiustate per favorire il deflusso dell’acqua
PESCARA. L’amministrazione comunale, con l’impiego di 318.647,37 euro, procederà con il risanamento delle coperture dei tombini dislocate ai Colli e nelle parti restanti della città (dal sud al centro e al nord). La spesa necessaria alla realizzazione del progetto, come fa sapere l’assessore ai Lavori pubblici Luigi Albore Mascia, è interamente finanziata ricorrendo alle economie dei fondi ex Pain e l’intervento partirà nei prossimi giorni.
La determina intitolata “Risanamento chiusini delle acque bianche dislocati a margine delle sedi viarie” è stata approvata nei giorni scorsi in giunta ed è compresa nell’accordo quadro 2023/2024. Come si legge nella relazione tecnica firmata dal dirigente Aldo Cicconetti, l’intervento è diviso in tre lotti, tutti dell’importo di 106.215,79 euro, uno per ogni zona del capoluogo adriatico: la zona nord; il centro e i Colli; la zona sud. I lavori sono finalizzati al livellamento dei chiusini (ossia delle coperture dei tombini) rispetto alla carreggiata per migliorarne l’efficienza, garantendo la dovuta stabilità e durabilità del sistema pozzetto-chiusino per la sicurezza della circolazione veicolare e pedonale, mediante l’impiego di una tecnica innovativa che non prevede il taglio ed il ripristino dell’asfalto circostante.
«L’obiettivo è riparare le griglie rotte e livellare e pulire chiusini e caditoie: saranno migliaia spalmati in tutta Pescara», spiega Albore Mascia, «è un intervento molto atteso, seppure meno vistoso rispetto alla riqualificazione di una strada, ma permette di incidere sui sottoservizi e quindi è di grande importanza per la qualità della vita dei residenti oltre che fondamentale per mitigare l’impatto delle piogge torrenziali e alluvionali che oggi sono sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici». Sono diverse le problematiche emerse durante i sopralluoghi dei tecnici del Comune: la necessità del rialzo del chiusino-caditoia rispetto alla sede viaria; la sostituzione di quelli che presentano fessurazioni o altre caratteristiche di resistenza al traffico non conformi alla normativa; il raccordo del chiusino con la pavimentazione stradale in caso di dislivelli; lo spostamento o la realizzazione di nuove caditoie in corrispondenza della rete delle acque bianche; l’applicazione di resina a rapido indurimento per eliminare vibrazioni e rumori provocati dal passaggio dei veicoli.

