Topi e infiltrazioni: allo Spaventa manca anche la palestra

25 Novembre 2021

Il liceo sportivo è senza impianto, l’ascensore fuori uso La preside: «Intervenire subito, siamo tutti responsabili»

CITTÀ SANT’ANGELO. La palestra fuori uso da giugno, infiltrazioni d'acqua piovana nelle classi e adesso anche l’ascensore inutilizzabile per colpa dei topi che hanno rosicchiato i cavi.
Non c’è pace per l’istituto superiore Bertrando Spaventa di Città Sant'Angelo, da tempo in attesa di interventi di ristrutturazione per la sua sede storica. Gli ultimi avvenimenti, tra cui lo spostamento della classe 5ª E del liceo Sportivo nella sala della biblioteca comunale, e soprattutto la presenza di ratti che, rosicchiando i cavi hanno mandato fuori uso l'ascensore da almeno una settimana, fanno sbottare la dirigente scolastica Lorella Romano che dice: «Io non so quanto riusciremo ad andare avanti se le cose non cambiano. I nostri ragazzi sono straordinari, pochi giorni fa una nostra delegazione, guidata dalla professoressa Roberta Franchi, è stata ricevuta dal ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi in occasione della giornata nazionale per la sicurezza delle scuole. Ma se la coscienza collettiva non comprende che bisogna intervenire per tutelare questo istituto, io non so quale futuro ci sarà. Se ci sarà».
Parole dure, dettate da una serie di eventi che evidentemente non fanno bene ai 580 alunni, ai docenti e al personale che giornalmente frequentano l'istituto. «Da giugno la nostra palestra è ridotta a un magazzino dov’è ammucchiato tutto quello che è stato tolto dalle aule in cui dovrebbero iniziare i lavori di ristrutturazione», spiega la Romano, mentre da un lato i lavori non sono iniziati e, dall’altro, per i ragazzi è praticamente impossibile fare attività fisica. Poi c’è stato il problema legato alle infiltrazioni d’acqua, complici anche le forti piogge dei giorni scorsi, che hanno costretto una classe a cercare altra sistemazione. Adesso anche i topi entrati nel vano ascensore, mandando fuori uso l’impianto.
«Da quello che ci hanno spiegato dalla Provincia, servono seimila euro per ripararlo, ma questa somma non è disponibile. Quindi o provvediamo noi, oppure si rimane così». E ancora: «Pochi giorni fa il Comune ha dato il via a una campagna per allontanare i piccioni, anche attraverso l’ausilio di falchi dissuasori. Ho chiesto all’amministrazione se è possibile avere anche quelli predatori, così da cercare di arginare il problema relativo alla presenza dei ratti». Quindi la dirigente allarga lo sguardo e afferma: «Nella nostra scuola, di sicurezza ne sappiamo qualcosa, considerato che è dal terremoto del 2016 che una parte dello storico edificio del Liceo angolano è chiusa in attesa di una ristrutturazione che anche quest'anno, nonostante le rassicurazioni fatte la scorsa estate dalle istituzioni preposte, non è ancora partita. In questo modo, ogni giorno studenti, docenti e personale scolastico si trova a gestire e a convivere con complesse strategie organizzative per assicurare un ambiente sano e sicuro». Quindi è proprio lei a concludere con un appello alla collettività: «Se pensiamo al possibile sipario che potrebbe calare sulla nostra scuola, per mancanza di spazi a partire dalle strutture sportive, e non avvertiamo uno scossone profondo, quasi ammiccando all’idea che Città Sant'Angelo non ha bisogno della sua scuola e della sua cultura, allora dobbiamo renderci conto di quanto sia urgente una riflessione su quello che succede. Tutti siamo responsabili di un patrimonio comune, a partire da chi ci amministra. E tutti dobbiamo lottare, come comunità, per la sua tutela».
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