Topi ovunque, Attiva rimuove i cassonetti

Il direttore Del Bianco: «Derattizziamo ogni giorno». Entro due anni via tutti i contenitori dalla città
PESCARA. La città è assediata dai topi. Furiescono dai tombini, divorano gli alimenti dai sacchetti dell’immondizia accanto ai cassonetti, vengono trovati morti dai cittadini lungo strade, piazze e marciapiedi.
Le segnalazioni delle presenze dei roditori arrivano ad Attiva, l’azienda che si occupa della pulizia e del decoro della città, che manda gli operai a derattizzare e bonificare tombini e strade. Una delle ultime allerte ha riguardato piazza Sacro Cuore dove ci sono i cassonetti interrati che vengono sollevati spesso dagli operai di Attiva per rimuovere i rifiuti . I topi riemergono anche dai canali delle fogne. «Ogni giorno ci arrivano segnalazioni, l’ultima oggi (ieri) da via Trento, di topi morti e vivi», rivela Massimo Del Bianco, direttore generale dell’industria del recupero, «e ogni giorno noi derattizziamo ovunque sia necessario». Sparsi per tutta la città ci sono i box derattizzanti. All’interno di essi, secondo le normative vigenti, «vengono posizionate delle esche composte da bocconcini di materiale organico particolarmente graditi» ai ratti che abboccano e vengono sterminati. Gli ambienti che i topi preferiscono sono quelli intorno e dentro ai cassonetti «dove vengono abbandonati residui di cibo, per tale ragione, tra la Tiburtina e San Donato toglieremo 150 cassonetti verdi» a scaglioni, entro i prossimi mesi. Quando i contenitori dell’immondizia attuali saranno tutti sostituiti, entro un paio d’anni, con i mastelli che le famiglie riceveranno per conferire i rifiuti differenziati, sarà «eliminato anche tutto il degrado che i cassonetti si portano dietro». Compreso l’assalto dei topi, appunto.
Il direttore di Attiva fa anche un altro annuncio che non riguarda direttamente il repulisti dei roditori, ma il cambio di filosofia della raccolta della nettezza urbana attraverso i mastelli, quattro , da distribuire ad ogni famiglia di Pescara. L’iter è già partito da tempo e si concluderà entro i prossimi due anni. A Pescara nord sono interessate 42 vie e 3500 famiglie residenti nelle zone dell’Acquacorrente, di Santa Filomena, della Nazionale Adriatica. A Pescara sud (San Donato, Tiburtina e zone limitrofe) la rivoluzione del pattume coinvolge 63 vie e 4817 famiglie. In via Cetteo Ciglia, quartiere Tiburtina, è stato attivato il porta a porta da una quindicina di giorni e presto sarà anche smontata, per essere rimontata altrove, una telecamera installata tempo addietro per catturare immagini di scellerati abbandoni. (c.co.)

