Torna ai domiciliari per insulti e minacce alla ex convivente

27 Dicembre 2016

I carabinieri di Spoltore costretti a eseguire il secondo arresto in 4 mesi di uno stalker cinquantenne

PESCARA. Ha perseguitato a lungo la sua ex convivente, nella speranza di riprendere la relazione finita. E i carabinieri di Spoltore, informati delle persecuzioni messe in atto dall’uomo, lo hanno arrestato per due volte in quattro mesi. Nei giorni precedenti il Natale lo stalker è finito agli arresti domiciliari, esattamente come era già accaduto nel mese di agosto.

L’uomo, di cui non vengono rese note le generalità, è già conosciuto alle forze dell’ordine non solo per questi fatti ma anche per altro. La vicenda, spiegano i militari dell’Arma che si sono occupati di lui, ricalca un film già visto troppe volte, con l’uomo che non si rassegna alla conclusione di una storia e comincia a vessare la ex. Il cinquantenne ha cominciato a starle dietro in maniera ossessiva con telefonate e pedinamenti. I toni erano tutt’altro che amorevoli. L’uomo, infatti, era minaccioso e i suoi comportamenti hanno preoccupato non poco la vittima.

A luglio è scattato un primo provvedimento nei suoi confronti, a tutela della donna. L’uomo è stato sottoposto al divieto di avvicinamento alla ex, ma è servito a poco perché ha continuato esattamente come prima. E così il mese successivo è stato arrestato. È finito ai domiciliari e poi, a novembre, è stato di nuovo sottoposto al divieto di avvicinamento alla vittima. Ma non è stato sufficiente a fermarlo. Ha proseguito pedinamenti e scenate, anche sotto casa della donna. L’esistenza della poveretta è stata segnata pesantemente da una lunga serie di episodi preoccupanti. Comunque si muovesse aveva paura di incontrare l’ex, visto che se lo ritrovava davanti dappertutto: a casa, a lavoro, in strada, e non mancava di manifestarle tutto il suo risentimento per l’amore non ricambiato che esprimeva con urla, offese, telefonate e messaggi a ripetizione. Per infastidirla il 50enne avrebbe anche applicato della colla alla serratura. Tutti questi comportamenti sono stati registrati dai carabinieri, coordinati dal maggiore Claudio Scarponi, che hanno informato la Procura degli sviluppi della vicenda, nota ormai da questa estate, e poco prima di Natale hanno arrestato di nuovo il 50enne.

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