Torna anche l’autocertificazione

4 Aprile 2021

Pasqua in zona rossa: così gli spostamenti vanno giustificati in caso di controlli

PESCARA . Con la zona rossa che blinda l’Italia per questa Pasqua, per gli spostamenti diventa fondamentale l’utilizzo dell’autocertificazione, il documento che serve per giustificarli all’interno della stessa zona rossa. Per compilarla è richiesto l’inserimento dei dati anagrafici e di residenza (o domicilio) oltre al numero di un documento d’identità. Dopodiché, si deve barrare la casella che si riferisce al motivo dello spostamento (motivi di lavoro, salute o necessità). Inoltre, è necessario scrivere l’indirizzo in cui lo spostamento è cominciato e quello in cui finisce, con data e ora al momento del controllo, quindi firmare il modulo.
In caso di mancanza del modulo fisico, questo sarà fornito dalle forze dell’ordine al momento del controllo. Pertanto non è necessario compilarla ogni volta che si esce di casa: si può benissimo compilare al momento del controllo anche se si è in possesso del modulo.
L’autocertificazione è necessaria soprattutto per attestare di essersi messi in movimento per raggiungere parenti, amici o semplicemente per fare una passeggiata. Stesso discorso vale per il coprifuoco notturno, sempre in vigore dalle 22 alle 5 del mattino: in quella fascia non è consentito uscire di casa se non per motivi di salute o di lavoro. Niente passeggiate, né visite ad amici e parenti. Tornando alle disposizioni che regolano gli spostamenti in questi due giorni di festa, ricordiamo quindi che è consentito uscire di casa per motivi di lavoro, di salute e necessità. Rientrano tra i motivi di necessità anche l’attività motoria a precise condizioni, ma anche lo spostamento verso le chiese (in quella più vicina) per assistere a funzioni religiose oppure verso le case di parenti e amici (una volta al giorno e sempre nel limite di due non conviventi esclusi bambini sotto i 14 anni e persone non autosufficienti). (a.s.)