Torna “Il Fiume e la memoria” con film e spettacoli
Tredici appuntamenti tra piazza Garibaldi e il centro storico Protagonisti Micol Olivieri dei Cesaroni e Giovanni Palanza
PESCARA. Torna, a distanza di quattro anni dalla sua ultima edizione, (la prima è del 1999), il festival “Il fiume e la memoria”, con l’aggiunta, appunto, nel titolo della kermesse, “la Rinascita”. La manifestazione s’inizierà il 7 settembre e si terminerà il 13, e si svolgerà tra piazza Garibaldi e il centro storico, con un cartellone che prevede 13 appuntamenti tra spettacoli e performance (tra cui alcune esclusive e due prime nazionali), due mostre, un’esposizione, un’istallazione, due giornate di animazione e un workshop sull’improvvisazione teatrale.
Tra i nomi che saranno presenti, gli artisti Micol Olivieri (attrice protagonista della fiction “I Cesaroni” di Canale 5, nel ruolo di Alice) e Giovanni Palanza (attore improvvisatore campione del mondo nel 1998).
«Sono centouno gli artisti coinvolti complessivamente», ha spiegato il direttore artistico del festival, Milo Vallone, che ha presentato l’evento ieri mattina insieme con, tra gli altri, gli assessori alla Cultura e ai Grandi eventi, Giovanni Di Iacovo e Giacomo Cuzzi. «Sono felice che il Fiume e la Memoria torni ad avere uno spazio nella programmazione culturale cittadina», ha osservato Di Iacovo, «perché è un evento di grande qualità, che testimonia quanto sia importante la cultura.
C’è però proprio per questo il rammarico, sentito anche da operatore culturale, di aver potuto sostenere con un contributo misuratissimo», nota l’assessore, «la manifestazione che avrebbe meritato di più. Questo perché non è importante solo l'innovazione», ha aggiunto, «ma anche il recupero di manifestazioni che hanno fatto la storia di questa città. E “il Fiume e la Memoria” è certamente una di queste».
Per Cuzzi, invece, «il rilancio del centro storico deve passare anche attraverso questo tipo di iniziative, che hanno contribuito in passato a far diventare questo angolo della città un vero e proprio punto di riferimento per la cultura e l'aggregazione sociale. Noi crediamo molto nella delocalizzazione degli eventi», ha continuato Cuzzi, «perché funziona, perché differenzia l’offerta che una città come Pescara deve proporre a chi la sceglie e la qualifica. Il Fiume e la Memoria è importante per la sua qualità e per la sua storia», ha concluso Cuzzi.
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