Torna il fuoco nel palazzo di via Lazio

1 Novembre 2021

Incendio divampato da un locale condominiale stracolmo di rifiuti. E Pettinari (M5S) tuona: subito gli sgomberi degli abusivi

MONTESILVANO. Vigili del fuoco in azione, ieri pomeriggio a Montesilvano, dove un incendio si è sviluppato all’interno del palazzone di via Lazio 61 che conta una sessantina di appartamenti popolari del Comune di Pescara, oggi abitati solo in parte da abusivi. Le fiamme, divampate intorno alle 17, hanno interessato in particolare uno dei locali condominiali posti al primo piano e da anni completamente pieno di rifiuti. Sul posto sono intervenuti immediatamente i vigili del fuoco di Pescara e quelli del distaccamento di Montesilvano che, con quattro mezzi, sono riusciti a domare le fiamme, scongiurando feriti ed evitando che il rogo si propagasse ai piani superiori dove tuttora vivono una dozzina di famiglie irregolari. Ma la colonna di fumo nero spigionatasi dal primo piano dell’edificio si è alzata velocemente allarmando i residenti di tutto il quartiere.
Non è la prima volta che nell’edificio di Villa Verrocchio, ormai noto come “palazzo della vergogna” per via delle precarie condizioni igienico-sanitarie e strutturali, i rifiuti vengano dati alle fiamme. L’ultima volta era accaduto lo scorso 12 maggio, e prima ancora un incendio aveva avvolto una discarica abusiva nel piazzale esterno, all’indomani di Capodanno. Proprio nei giorni scorsi, il palazzo era tornato al centro della cronaca a seguito di un sopralluogo del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Domenico Pettinari che aveva sollecitato, nuovamente, lo sgombero dell’edificio. Contestualmente, l’assessore pescarese alle Politiche della casa, Isabella Del Trecco, aveva fatto sapere che era stato completato il trasferimento di tutte le famiglie legittime assegnatarie di alloggi popolari e che, dunque, nel condominio rimanevano solo 12 appartamenti abitati abusivamente. Dal suo canto, il sindaco Ottavio De Martinis aveva annunciato un imminente tavolo in Prefettura per la predisposizione di uno sgombero coatto dell’edificio da compiere entro la fine dell’anno. Intanto, alla luce del nuovo incendio, Pettinari sollecita nuovamente un intervento definitivo: «Sono tornati a colpire. Delinquenti e criminali devono essere sbattuti fuori da queste case popolari».
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