Torna il lupo, morsa anche una bimba «Presenza sottovalutata dagli esperti»

San Salvo, ferita di notte sulla spiaggia una 11enne in vacanza. Il sindaco: non doveva succedere, risolvete il problema
SAN SALVO. Uno strappo seguito da un dolore lancinante, la vista del lupo e la fuga. Una ragazzina di 11 anni di Sant'Arpino, Comune vicino ad Acerra (Napoli) è l'undicesima persona ferita dall’animale. L'aggressione è avvenuta venerdì sera alle 22,40 sulla spiaggia antistante il lungomare Cristoforo Colombo, a nord della riviera sansalvese, al confine con Vasto. Trasferita dal 118 all'ospedale San Pio di Vasto, la ragazzina è stata medicata per morsi profondi alla coscia sinistra, graffi ed escoriazioni. La prognosi è di 10 giorni. Venuto a conoscenza dell'accaduto, il sindaco di San Salvo, Emanuela De Nicolis, ha invitato il ministero dell'Ambiente, la Regione, il Parco nazionale della Maiella e l'Ispra ad intervenire, ognuno per le rispettive competenze, per attivare e porre in essere ogni azione necessaria a scongiurare pericoli per l’incolumità delle persone. L'associazione Codici ha annunciato un esposto alla magistratura. Intanto ieri altri turisti hanno disdetto il loro soggiorno a Vasto , preoccupati dalla presenza del lupo.
IL FATTONon erano ancora le 23 di venerdì quando al centralino del 118 è arrivata una richiesta d'aiuto. Un'ambulanza della Valtrigno ha raggiunto il lungomare Cristoforo Colombo e caricato a bordo una bambina di 11 anni in lacrime. La piccola perdeva sangue da una coscia. I familiari hanno spiegato ai soccorritori che la ragazzina era stata aggredita da un lupo. Al pronto soccorso i medici hanno riscontrato diverse lesioni compatibili con gli artigli di un lupo e morsi sulla coscia sinistra. Dopo le cure la piccola è stata dimessa ma è sotto choc.
IL SINDACO«Sono veramente dispiaciuta», ha commentato il primo cittadino di San Salvo, «per quanto accaduto. Un episodio che non doveva accadere e che non deve più ripetersi per la tranquillità dei residenti e dei turisti. Una situazione che si è già verificata più volte sul lungomare di Vasto e che non possiamo non risolvere. Quella del canide è una presenza che inquieta e che purtroppo appare, a tutt’oggi, sottovalutata da chi è demandato a porvi rimedio». Emanuela De Nicolis dopo aver espresso la propria vicinanza alla ragazza ha inviato una Pec alle istituzioni competenti invocando azioni concrete a tutela della popolazione
LA PRESIDENTE MAGNACCAD’accordo con lei il presidente del consiglio comunale, Tiziana Magnacca. «Di tavoli tecnici se ne sono fatti a sufficienza», dichiara Magnacca, «poco importa se è un lupo o una specie ignota. È necessario assicurare l'incolumità delle persone soprattutto dei minorenni ed evitare che si aggravino le già difficili condizioni di una stagione turistica che ha difficoltà a decollare. Ci aspettiamo azioni concrete».
L'ESPOSTOPer l'associazione in difesa dei diritti del cittadino "Codici", ormai c'è un solo modo per far rispettare il diritto all'incolumità di residenti e vacanzieri. «Codici invita la Procura di Vasto ad intervenire», annuncia il referente locale dell’associazione, Riccardo Alinovi. «Nessuna legge al mondo», continua Alinovi, «può impedire la tutela dei cittadini. Questa che si verifica sui lidi vastesi è un'emergenza. Davanti alla pericolosità di quell'animale vanno trovate soluzioni concrete e in tempi rapidi».
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