Torna il museo civico Salvate le statuette in abbandono da anni

L’ex sindaco Gabriele ritrova i pezzi dimenticati e smarriti L’assessore Di Gregorio: «È un gioiello unico da visitare»
CITTÀ SANT’ANGELO . È stato risistemato e ha riaperto i battenti il museo civico Luigi Chiavetta di Città Sant’Angelo, nel cuore del centro storico. Una struttura lasciata in uno stato di semi abbandono per anni, rimessa in piedi dall’amministrazione anche grazie al recupero di statue e reperti archeologici ora presenti al suo interno. La particolarità di questo museo è data dalla presenza di quelle che con un termine dialettale riadattato in italiano vengono definite le “chinocchie”, vale a dire delle statuette alte non più di mezzo metro che fanno riferimento ai santi che venivano venerati dalle famiglie tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del ’900. Una raccolta costruita in buona parte a metà degli anni ’80 che però poi fu in parte smantellata, proprio a seguito del disinteresse in cui era caduta la struttura, con diverse famiglie che avevano preferito riprendersele. Adesso, grazie anche al lavoro del curatore ed ex sindaco Graziano Gabriele, si è riusciti a recuperarle, in modo da metterle di nuovo a disposizione dell’utenza, anche per rappresentare un’attrazione ulteriore in grado di richiamare l’interesse per il territorio. Tra l’altro, insieme alle circa 25 statue attualmente presenti, è possibile visitare anche dei reperti archeologici degli anni ’70, residuo dell’Archeoclub guidato proprio dal professor Chiavetta, a cui oggi è intitolato il museo.
«È un piccolo gioiellino, dov’è possibile visitare questo particolare tipo di statua, cosa che rende il museo civico quasi unico nel suo genere», spiega l’assessore Marcello Di Gregorio. «Abbiamo lavorato a lungo per recuperare le statuette, sia grazie alla disponibilità delle famiglie, sia rivolgendoci ad alcuni mercatini specializzati. Anche grazie alla riqualificazione del museo civico vogliamo investire sulla cultura, che rappresenta uno dei punti di forza del nostro territorio in grado di richiamare l’attenzione dei visitatori», conclude Di Gregorio.
In base alla nuova organizzazione, il museo Chiavetta è attualmente visitabile tutti i giorni nella fascia serale che va dalle 19 fino alle 22, anche se non si esclude, in futuro, un prolungamento dell’orario di apertura al pubblico, specie durante i periodi più affollati dell’anno.

