Torna il punteruolo rosso Strage di palme in riviera

5 Febbraio 2016

Il parassita attacca quattordici arbusti su venti nel quartiere Pp1, in via D’Andrea Le piante infestate saranno abbattute. Pronti i fondi per salvare gli altri alberi

MONTESILVANO. Il punteruolo rosso colpisce ancora. Sono 14 le palme che nei prossimi giorni verranno abbattute a Montesilvano poiché colpite dal dannoso coleottero che, una volta colonizzata la pianta, porta alla sua graduale morte. A essere aggredite dal parassita sono state soprattutto le rigogliose palme di via Alberto D’Andrea, nel quartiere Pp1, che appartengono alla tipologia canariensis. Il viale verde è stato, infatti, letteralmente preso d’assalto dal punteruolo rosso nel tratto che collega viale Aldo Moro a via Lussemburgo dove sono ben visibili i danni provocati alle piante.

Gli arbusti colpiti, 14 su un totale di circa 20 palme, presentano ormai tutti i rami secchi e orientati verso il basso e sono circondati da parti di tronco e della stessa chioma caduti con il tempo sotto i colpi del parassita. Il coleottero, infatti, colonizza la palma e vi risiede per tutto il suo ciclo vitale, nutrendosi dei tessuti e scavando dei tunnel che indeboliscono la pianta fino alla morte. Per scongiurare il contagio delle poche piante rimaste ancora in salute, tra cui gli alberi del lungomare e quelli dell’altro tratto di via D’Andrea che da viale Aldo Moro raggiunge il Saline costeggiando il Palacongressi, e per evitare che le palme ormai secche possano cadere con evidenti rischi per l’incolumità dei residenti, gli uffici tecnici del Comune hanno incaricato nei giorni scorsi una ditta di abbattere tutte le piante compromesse. Con una determina dirigenziale del settore Ingegneria territoriale e Mobilità, l’incarico è stato conferito alla ditta Greenedil Noleggi di Montesilvano che, applicando un ribasso del 57,3%, si è aggiudicata l’intervento, avendo la meglio su altre otto aziende partecipanti, per un importo complessivo di 3mila 623 euro, comprensivi di Iva e oneri per la sicurezza.

La strage di palme si aggiunge a quella che nel 2014 colpì le piante del lungomare portando, nel novembre dello stesso anno, all’abbattimento di circa 30 alberi su via Aldo Moro e nel piazzale del palacongressi. In quel caso, le palme colpite, della specie Phoenix Dactylifera, furono aggredite dal fungo Fusarium e non dal punteruolo rosso. Il rischio è ora quello che anche altre piante possano essere colpite dal dannoso colettore e che gradualmente Montesilvano, nota per essere la città del cemento, sia costretta a rinunciare anche a quel poco di verde che caratterizza la riviera, dopo che il maltempo ha decimato gran parte della pineta.

«Purtroppo, ciò avviene perché, per troppo tempo, dal 2010 in avanti, non si è più provveduto al trattamento contro il punteruolo rosso», rimarca l’assessore al Verde pubblico, Ernesto De Vincentiis. «Per quest’anno, però, abbiamo già stanziato circa 25mila euro per cercare di salvare le palme ancora presenti in città, con la speranza che questi 14 alberi siano le ultime che siamo costretti ad abbattere».

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