Torna l’acqua nell’area vestina

30 Ottobre 2024

La Asl ritira l’ordinanza in otto comuni, ma non a Collecorvino: il batterio resiste

PENNE. Si riaprono i rubinetti in otto comuni su nove che da una settimana erano rimasti a secco per via dei batteri (enterococchi intestinali) trovati nelle acque delle fontanelle, alimentate dalla sorgente Vitello d’oro di Farindola. Ieri pomeriggio, poco dopo le 17, l’ufficio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione della Asl di Pescara ha provveduto a ritirare l’ordinanza nei comuni di Cappelle Sul Tavo, Loreto Aprutino, Montesilvano, Moscufo, Penne, Pianella, Picciano e Spoltore. Ma restano ancora a secco i cittadini di Collecorvino.
Le analisi effettuate ieri mattina dai laboratori dell’Agenzia regionale per la tutela dell'ambiente (Arta) sui campioni prelevati dalla Asl di Pescara nel comune di Collecorvino, hanno rilevato la presenza, seppur in concentrazione minima, di batteri (enterococchi intestinali), nonostante l'intervento di clorazione effettuato dall'Azienda consortile dell'acqua (Aca). In particolare, Asl ha effettuato il campionamento alla fontana pubblica in contrada Barbieri.
Tutte le analisi sui restanti campioni hanno dato esito negativo per quanto riguarda la presenza degli altri batteri. I prelievi della Asl sono stati effettuati su diverse fontane pubbliche situate in: Salita porta cieca (Spoltore), Borgo Carmine (Pianella), Parco Guy Moll - Villa Carmine (Montesilvano), cimitero di Cappelle sul Tavo, contrada San Pellegrino (Penne), Bivio Casone (Moscufo), via dell’Internazionale (Picciano) e lungo la strada per Fiorano (Loreto Aprutino).
«Le cause della contaminazione», dichiara il direttore generale dell’Arta, Maurizio Dionisio, «possono essere molteplici ma la presenza di spore di Clostridium perfringens prima e poi di enterococchi suggerisce che i processi di trattamento e di disinfezione potrebbero essere stati deficitari. Da parte nostra continueremo a garantire una presenza costante e continua dell'Agenzia con analisi puntuali e interventi mirati, per assicurare la massima qualità e sicurezza delle risorse idriche destinate ai cittadini e intervenire prontamente in caso di eventuali criticità». (e.g.)