Torna la festa siciliana ma i fondi non ci sono

Città Sant’Angelo, dopo un anno di assenza riparte Dall’Etna al Gran Sasso Appello del sindaco ai privati: la crisi scoraggia, ma c’è tempo per contribuire
SANT’ANGELO. «I fondi, come mancavano l’anno scorso, continuano a mancare anche stavolta ma ci rimettiamo al buon cuore della gente, all’impegno di centinaia di volontari e speriamo che faccia bel tempo». Dopo un anno di assenza, torna la festa abruzzese-siciliana a Città Sant’Angelo: dal 18 luglio prossimo, per 9 giorni, il borgo tornerà ad accendersi con la rassegna Dall’Etna al Gran Sasso che unisce i centri di Nicolosi e Città Sant’Angelo. Solo ieri, con la pubblicazione del programma sulla pagina Facebook della manifestazione, sono arrivate quasi 15 mila visualizzazioni. E il sindaco Gabriele Florindi spiega: «L’assenza dell’anno scorso ha fatto capire quanto questa festa sia importante per Città Sant’Angelo che in quei 9 giorni si ripopola. Per questo, anche se i fondi non ci sono, siamo stati quasi costretti a rifare la festa: dai commercianti abbiamo avuto richieste pressanti. Non potevamo non fare questa festa eccezionale neanche quest’anno, il paese ne avrebbe risentito troppo. Dall’Etna al Gran Sasso, ormai, è una manifestazione di livello regionale che richiama turisti non soltanto dalle zone limitrofe». Ma se i fondi già non ci sono come si farà poi? «Il Comune non mette un euro perché non ha nemmeno il capitolo di spesa», premette il sindaco, «il Comune si limita ad allestire il manifesto e a supportare l’associazione Dall’Etna al Gran Sasso che si impegna. Per il resto grava tutto sui privati». Ma Florindi dice anche che «fino adesso non c’è stata la stessa risposta degli anni precedenti. Io lo capisco: c’è la crisi e si fa sentire per tutti». Ma il sindaco spera ancora: «Confidiamo, comunque, nell’apporto di quanti vorranno ancora contribuire alla rassegna, nel volontariato di centinaia di persone che si adoperano gratuitamente e sui visitatori che vorranno onorarci con la loro presenza».
Il primo giorno di festa, come da tradizione, si aprirà con la sfilata dei carretti siciliani e dei carri abruzzesi trainati dai buoi lungo le vie del centro storico. La speranza è che accada tra due ali di folla. Tra le novità della festa, menù senza glutine per i celiaci, elaborati in collaborazione con l’Associazione italiana celiachia, e un viaggio tra le credenze popolari. A partire dalle «magiche notti di “Li mazzemarille” a cura delle associazioni culturali Civsa e Palio delle Contrade. Previste anche gare da pesca al lago Vestina Azzurra.
In programma anche mostre d’artigianato, di pittura e scultura e mercatini, ma come al solito a farla da padrona sarà la gastronomia: da una parte lo stand della cucina tipica siciliana con primi piatti, arancini, cannoli, granite, gelati e, dall’altra, lo stand degli arrosticini e del pesce fritto. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

