Torna la paura in centro, feriti 2 agenti

Ancora violenza nell’area di risulta: senegalese prima prende a calci il cugino, poi manda in ospedale i poliziotti: arrestato
PESCARA. È stata bloccata da due agenti della squadra volante l’ennesima lite tra due stranieri, provenienti dal Senegal, scoppiata nel parcheggio dell’area di risulta, vicino alla stazione. Ma prima di riuscire nel loro intento i due poliziotti sono stati a loro volta aggrediti, e sono rimasti feriti. Entrambi sono finti in ospedale dopo aver arrestato uno dei due senegalesi, un 43enne. Deve rispondere di violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.
La lite, ieri pomeriggio, è scoppiata per futili motivi. Quando in questura è arrivata la segnalazione, una pattuglia ha raggiunto l’area di risulta e ha individuato la coppia. I due stavano litigando animatamente e uno stava picchiando l’altro, colpendolo ripetutamente con calci e pugni al volto. È stato complicato interrompere quella scarica di botte. E quando l’aggressore ha distolto la sua attenzione della vittima è stato solo per scagliarsi su un’auto in sosta, che ha danneggiato vistosamente, e per prendersela con i due poliziotti che cercavano di fermarlo. Li ha trascinati a terra, reagendo ai loro tentativi di immobilizzarlo, e per entrambi è stato necessario un controllo in ospedale, al pronto soccorso, dove gli agenti sono stati dichiarati guaribili in 25 e 15 giorni. Ha rifiutato il trasporto in ospedale, invece, lo straniero che è stato picchiato.
Solo nel momento in cui il 43enne è stato immobilizzato si è scoperto i due sono cugini e la vittima ha spiegato ai poliziotti che l’aggressore, soffre da qualche tempo di disturbi comportamentali. È stato anche appurato che la macchina colpita durante quei minuti di violenza irrefrenabile è del fratello del senegalese che l’ha danneggiata. L’arrestato è stato condotto nella camera di sicurezza della questura e oggi è prevista la convalida in Tribunale.
Quello di ieri è solo l’ultimo episodio di violenza tra stranieri nella zona vicina al terminal dei bus dove spesso e volentieri le forze dell’ordine vengono chiamate a controllare le intemperanze di chi bivacca tutto il giorno in pieno centro. Non sono mancate scene cruente neppure su corso Vittorio, così come non sono mancati arresti e denunce da parte della polizia, dopo alcuni di questi fatti. (f.bu.)

