Torna Pindarock, festa nel segno della musica

14 Settembre 2017

Il 22 e 23 settembre il festival organizzato dagli studenti universitari, protagonisti gruppi ska e rocksteady da tutta Italia

PESCARA . Si prepara a spegnere le sue prime tre candeline il Pindarock. Un festival “organizzato da studenti e pensato per gli studenti”, nato con lo spirito di far vivere gli spazi dell’Università di Pescara in modo diverso, in occasione dell’apertura del nuovo anno accademico. Torna il 22 e il 23 settembre la due giorni all’insegna dell’aggregazione e del divertimento, organizzata dall’associazione culturale studentesca 360Gradi. Il Pindarock animerà l’Università di viale Pindaro per due serate, dalle 21,30 all’una di notte.
Il Festival si aprirà, il 22 settembre, con gli abruzzesi The Quentis, che porteranno in viale Pindaro i coinvolgenti ritmi rocksteady e ska. La serata proseguirà con un gruppo salentino dall’originale identità sonora: i Crifiu. Ad aprire la serata del 23 settembre sarà un altro gruppo abruzzese: i Sonder. Attesi ospiti del Pindarock sono i Finley, che saliranno sul palco alle 22,30. Un “evento nell’evento” in compagnia della rock band di Legnano, arrivata al successo nel 2006 con l’album “Tutto è possibile”, prodotto da Claudio Cecchetto, certificato doppio disco di platino. Premiata due volte con il Best Italian Act agli Mtv Europe Music Awards, la band capitanata da Pedro, al secolo Marco Pedretti, è salita sui palchi di celebri festival europei.
Nel 2012, in occasione dei dieci anni dalla formazione del gruppo, i Finley hanno pubblicato l’album “Sempre solo noi”, contenuto in uno special pack in edizione limitata e arrivato a pochi mesi dal precedente “Fuoco e Fiamme”. Entrambe le serate saranno chiuse da un dj set.
«Il Pindarock è cresciuto in questi tre anni», sottolinea Carmela Parisi dell’associazione 360Gradi. «È stato pensato come un festival da realizzare all’interno dell’Università di Pescara per rivalutarla e regalare agli altri studenti qualcosa di bello per l’inizio dell’anno accademico. Abbiamo avuto un bel riscontro di pubblico. E sono tanti i volontari che vogliono far parte dello staff». È da una domanda, in particolare, che ha preso forma, tre anni fa, il desiderio di un gruppo di ragazzi di regalare ai propri coetanei qualcosa che andasse al di là di lezioni, esami e test: chi ha detto che l’Università non si può vivere a 360 gradi? «Nel corso degli anni il Pindarock ha assunto una natura tutta sua: è diventato un festival fatto da studenti per gli studenti, organizzato per dare il benvenuto alle matricole e agli studenti dell’Università D’Annunzio. Nel Pindarock si traducono tutti i nostri sogni di studenti, la nostra voglia di coniugare lavoro e divertimento. È la traduzione musicale di quello che l’associazione fa ogni giorno da 20 anni» aggiunge. «Quest’anno si prospetta un Festival esplosivo, con artisti conosciuti in tutta Italia. Dai Finley, che hanno segnato un’intera generazione, ai Crifiu, direttamente dalla Puglia, ai The Quentis, che hanno partecipato a Festival musicali europei, fino ai Sonder, una bella rivelazione del mondo del rock». Il Pindarock è organizzato in collaborazione con l’Università D’Annunzio, iI Comune di Pescara, l’Arci. Sono stati impegnati nell’organizzazione: Dario Valerii, Alessio Biagi, Carmela Parisi, Martina Graziani, Marco Pomante, Manuel Di Francesco, Andrea Cotturone, Andrea Lazzari, Francesco Paolo Paolicelli, Francesca Cipriani.
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